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mercoledì 22 Settembre 2021

Quanto è il guadagno delle Big Pharma con i vaccini? Quasi 9 miliardi di dollari

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I ricavi delle case farmaceutiche e i costi di ogni vaccino, sebbene i listini delle Big Pharma siano stati segretati.

Le Big Pharma fanno i conti, pubblicando i risultati finanziari del secondo trimestre e rendendo noti anche i ricavi che ha portato la vendita dei vaccini Covid.
Solo Johnson&Johnson, Pfizer e Astrazeneca hanno per ora approvato i conti e la lotta alla pandemia ha portato nelle loro casse oltre 8,85 miliardi di dollari.
E’ Pfizer, che nei mesi ha rialzato più volte il prezzo, ad averci guadagnato di più.
Il gigante farmaceutico americano ha archiviato il periodo aprile-giugno con vendite in aumento del 92% a 18,98 miliardi di dollari, di cui 7,8 miliardi generati direttamente dal vaccino, e un utile per azione salito del 58% a 98 centesimi.

Considerato l’andamento della domanda del vaccino, Pfizer ha rivisto la sue intere stime per il 2021 che dovrebbe chiudersi con ricavi fra i 78 e gli 80 miliardi di dollari e un utile per azione di 3,95-4,05 dollari.
In precedenza il colosso farmaceutico aveva stimato ricavi in una forchetta fra i 70,5 e i 72,5 miliardi con un utile per azione di 3,55-3,65 dollari.

AstraZeneca, che vende il vaccino a prezzi più o meno di costo, ne ha ricavato ‘solo’ 894 milioni (1,17 miliardi nel semestre).
L’azienda anglo-svedese ha chiuso il primo semestre con un aumento dei ricavi del 23% a 15,5 miliardi di dollari e un +31% nel solo secondo trimestre.

Per Johnson&Johnson i ricavi del secondo trimestre sono cresciuti del 27,1% a 23,3 miliardi di dollari e dal vaccino sono arrivati 164 milioni (51 dalle vendite negli Usa e 113 nel resto del mondo).

Per completare il quadro bisognerà aspettare il 5 agosto quando anche Moderna licenzierà il suo bilancio di periodo e il 9 agosto è in calendario il cda di Biontech sempre sui conti ma già ora abbiamo un quadro dell’ ‘affare’ Covid.

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I costi dei farmaci anti-Covid sono informazioni strettamente riservate e la Commissione europea non ha mai confermato né smentito le cifre in circolazione.
Tuttavia, a fine 2020 la segretaria di Stato al Bilancio del Governo belga, Eva De Bleeker, ha twittato il tariffario.
Pochi minuti online prima di cancellarlo ma il ‘cinguettio’ era già stato ripreso da diverse testate.

Il vaccino più economico sembrerebbe essere stato l’AstraZeneca (1,78 euro a dose), poi 12 euro quello di Pfizer e BionTech (che però successivamente hanno rialzato il prezzo) e 18 dollari a dose per quello di Moderna.
Per Curevac sono 10 euro a dose, per Sanofi/Gsk 7,56 euro a dose, per Johnson & Johnson 8,5 dollari a dose.

Prezzi che variano anche da paese a paese a seconda dei contratti comunque e, sempre solo secondo indiscrezioni, Israele avrebbe pagato, in media per Pfizer e Moderna, 23,50 dollari; la Ue 12-15 euro e in ‘casa’ agli Usa lo avrebbe venduto a 19,50 dollari a dose.

Vedi anche:

Zaia: “Da noi meno vaccini: l’Europa ha mandato burocrati a comprarli”

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