Proteste contro nuova legge regionale davanti l’Ater di Venezia: decine di famiglie ai Tre Ponti

ultima modifica: 21/08/2019 ore 22:42

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Proteste contro nuova legge regionale davanti l'Ater di Venezia: decine di famiglie ai Tre Ponti

Mamme con bambini, anziani, genitori, pensionati, tutti preoccupati dai nuovi criteri della legge regionale che prevede facilmente aumenti e decadenze dei requisiti questa mattina davanti la sede dell’Ater di Venezia.

La protesta, organizzata da Rifondazione Comunista che ha potuto contare sulla partecipazione dell’ ASC (Assemblea Sociale per la Casa), ha visto occupare pacificamente interamente la fondamenta del Magazen, davanti la sede dell’Ater, e i Tre Ponti.

A parte l’ostilità per alcuni cori rivolti ai dipendenti dell’Ater, ma soprattutto alla Regione del Veneto promotrice della nuova legge, la manifestazione si è svolta senza incidenti.

Raffaele Speranzon, presidente dell’Ater di Venezia, sensibile alla posizione di molte famiglie e inquilini in difficoltà (pur dovendo rispettare le nuove indicazioni della Regione), ha raccomandato di non seguire le voci che correvano attraversando il corteo, con le quali venivano invitate le persone a praticare “l’autoriduzione” dell’affitto dai nuovi canoni, e ciò per non trovarsi davanti a nuove difficoltà di ordine legale.

“Ognuno ha il diritto di manifestare la propria opinione e pensiero, spiace solo quando questo non avviene nel rispetto delle persone, dei lavoratori. E così le offese che sono state rivolte all’Ater e ai suoi dipendenti questa mattina, non sono in alcun modo giustificabili”.

Così il presidente dell’Ater di Venezia: “Siamo aperti a indicazioni e suggerimenti, ma chi sta fornendo agli inquilini preoccupati e confusi l’indicazione di violare la nuova legge regionale e non pagare i nuovi canoni di affitto – prosegue Speranzon – si deve anche assumere la responsabilità di quanto sta dicendo, perché applicarsi un’autoriduzione dell’affitto significa maturare della morosità, e dopo quattro mesi consecutivi l’Ater dovrà avviare per queste persone, come prevede la legge, il procedimento di decadenza del diritto a rimanere nella casa pubblica, con conseguente azione di sfratto. Si rischia dunque di passare dalla parte del torto e perdere il diritto all’assegnazione”.

“La Regione ha aperto la porta al confronto e a dei correttivi della normativa, con i tavoli tecnici si studieranno le varie casistiche. Se alcuni inquilini stanno pagando delle somme superiori rispetto a quanto dovrebbero, ad esempio a causa di ritardi nelle volture o cambiamenti dello stato familiare, avranno dei conguagli. Ma “protestare” con la morosità non è la strada giusta.

Mi sento quindi di lanciare un messaggio forte ai nostri inquilini, quello di non ascoltare nel modo più assoluto chi sta suggerendo di non pagare il nuovo importo dell’affitto, perché non sta facendo il vostro interesse e rischia di far decadere il vostro diritto di assegnatari. Rivolgetevi agli uffici dell’Ater per avere informazioni, perché magari alcuni tra coloro che invitano a violare la legge sono i vostri veri nemici: sono quelli che occupano le case sottraendo un tetto a chi ne avrebbe diritto e risorse economiche utili alle manutenzioni”.

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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Noi invece siamo contenti perché attraverso l’isee si è potuto verificare che non abbiamo nulla, che gli stipendi se ne vanno mese dopo mese per cibo e bollette, per le spese di casa per noi e i figli e dunque l’impossibilità di fare “cassa” e di conseguenza l’affitto ci è stato abbassato.
    Ci rendiamo conto che negli anni precedenti abbiamo pagato di più, senza isee, mentre quelli che ora protestano pagavano meno, solo che se abbiamo bisogno dobbiamo farci fare un prestito e indebitarci, pure sembrare più ricchi impoverendoci, mentre gli altri li hanno messi da parte, non si sa come, probabilmente siamo noi gli sciocchi o forse non furbi, forse normali.

    • Gentilissimo Sig. Nessuno
      Anche io avevo figli piccoli, debiti da pagare… e negli anni ti assicuro che ne ho passate tante. Ora sono vedova in pensione con una figlia a carico perché non trova da lavorare. Si, negli anni sono riuscita a mettere da parte un po di soldini… per il mio funerale oppure per qualsiasi cosa possa capitare… mi hanno quasi triplicato l’affitto e come saprai più Iva più condominio. Ormai metà della mia pensione se ne va per l’ater poi tutte le utenze ed il resto… perché mangiamo vero? Questa legge ha penalizzato gli anziani, le persone oneste, chi ha sempre pagato. Non giudicare se non sai… I problemi li abbiamo avuti tutti e sempre ne avremo. A te l’hanno abbassato? Ne sono felice ma ricorda che molti anziani con questa legge ne hanno rimesso pure di salute oltre che versare mezza pensione all’ater. Ciao caro buona vita.

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