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Prorogata l’ordinanza Covid regionale. Zaia stabilisce quante persone assieme possono entrare nei negozi

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Sono 47.995 i tamponi molecolari e rapidi fatti nelle ultime 24 ore. I contagi in Regione crescono a 127.416, 2194 positivi nelle ultime 24 ore. I dati aggiornati sono letti dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia. In ospedale ci sono 2452 ricoverati in area non critica, (+57), 320 in terapia intensiva (+14), e 2772 sono i ricoveri in tutto. Gli isolamenti crescono a oltre 39 mila. I morti da inizio pandemia sono 3353 in tutto il Veneto.
La pressione sui letti ospedalieri è evidente, dice Zaia. Le degenze non Covid restano comunque attorno alle 8 mila. Il presidente del Veneto martedì 24 novembre ha rinnovato l’ordinanza precedente, introducendo alcune misure che riguardano il tema degli assembramenti. Durerà fino al 4 dicembre, fino al Dpcm del 3. Poi si vedrà se necessario un nuovo testo regionale. Entra in vigore mercoledì 25 novembre. «Se ci fosse un calo dell’Rt – dice Zaia – potremmo dare un minimo allentamento delle restrizioni a beneficio di alcune attività in sofferenza».

L’ordinanza
Oltre alle mascherine obbligatorie, salvo minori e categorie specifiche, rimane la disposizione sull’attività sportiva e le passeggiate vietate nei centri storici, piazze, località turistiche, spiagge, montagna e aree di struscio. Si può fare in aree verdi, parchi e zone rurali con il rispetto del distanziamento di almeno due metri.

Le novità
Per le attività di vendita nei parchi e centri commerciali, fino ai 40 metri quadrati di superficie di vendita, un cliente alla volta. Fino a 250 metri quadrati (sempre di superficie di vendita esclusi magazzini ecc.), un cliente ogni 20 metri quadrati. Sopra i 250 metri quadrati, un cliente ogni trenta metri quadrati. Eventuali code di attesa, vanno fatte con il distanziamento interpersonale di un metro. Il gestore è responsabile del rispetto. È obbligato apporre all’ingresso di ciascun negozio o centro, o parco commerciale un’indicazione della capienza massima e garantirne il rispetto tramite vigilanza o strumento elettronico di conteggio delle presenze contemporanee. In caso di mancata installazione del cartello è disposta l’immediata chiusura dell’esercizio. La consegna a domicilio è fortemente raccomandata. Confermate le chiusure della domenica di tutti i negozi. «Abbiamo la regolamentazione dopodiché cercheremo di vedere come organizzare i negozi, non solamente in base alla grandezza: il che potrebbe generare un affollamento dei negozi piccoli, o non compresi nei centri commerciali, se al sabato parchi e centri rimangono fermi», spiega Zaia.

Esercizi di vendita
L’accesso agli esercizi di vendita di alimentari rimane sempre consentita a una persona per nucleo famigliare, salvo accompagnamento di minori e disabili. Vietati i mercati, se non nei Comuni che hanno il piano per i commercianti: perimetrazione degli spazi all’aperto, cartelli e varchi controllati, sorveglianza e controlli. È raccomandato agli esercenti di unità di vendita medio-grandi di riservare le prime due ore di apertura al mattino all’ingresso degli over 65. Dalle 15 consumazioni da seduti nei bar, sia dentro che fuori. Vietata la consumazione di bevande e alimenti in area pubblica, per i prodotti d’asporto è possibile mangiare fuori da seduti nei posti messi a disposizione dall’esercizio, se ci sono. Per i ristoranti, va assicurato il menù con cartaceo usa e getta o consultabile su dispositivi online o con Qr code. Vietati i buffet, colazione, pranzo e cena, gli oli e condimenti in comune. In ciascun tavolo non più di 4 persone non conviventi. La mascherina va utilizzata in tutti i punti del locale. Liquido igienizzante sempre presente, da ora, all’ingresso, nei servizi e ai tavoli.

Medici
Prorogata anche la parte dell’ordinanza per i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta: possono disporre le quarantene e certificarle senza l’intervento di ulteriori passaggi quali il Sisp (Servizio igiene e sanità pubblica) o la previdenza: sono ufficiali della sanità pubblica per il Covid.

Antonella Gasparini

 

 

 

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