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Propaganda, Fake News, Coaxes e Provocatori. Di Apostolos Apostolou

La propaganda è un metodo sistematico di manipolazione, ed è piuttosto efficace come scrivono.

Garth S. Jowett e Victoria O’Donnell nel loro libro Propaganda & Persuasion (2014): “La propaganda è il tentativo deliberato e sistematico di modellare le percezioni, manipolare le cognizioni e dirigere il comportamento per ottenere una risposta che promuova l’intento desiderato del propagandista”.

La propaganda non nasce dal Paul Joseph Goebbels e anche non nasce dal Georgi Plekhanov, è un prodotto di Papa Gregorio XV.
La propaganda nasce nel 1622 quando Papa Gregorio XV con la bolla inscrutabili divinae Providentiae de propaganda fide per evangelizzare la religione cattolica tra gli infedeli, gli eretici e nei paesi non cattolici.

Oggi la propaganda si combatte con la fake news o la post- verità.
Le fake news sono le false storie che vogliono di scatenare gli istinti primari.
La fake news è una storia antica, è l’arte di persuadere come scrive Aristotele.
Conosciamo la storia tra Corace e Tisia: Tisia convinse Corace a non pagare la tassa per gli insegnamenti ricevuti finché non avesse vinto la sua prima causa legale: per questo motivo Tisia evitò accuratamente di recarsi in tribunale. A seguito di ciò, Corace citò in giudizio Tisia, argomentando che se Corace avesse vinto la causa sarebbe stato pagato, altrimenti nel caso in cui Tisia avesse avuto ragione, avrebbe dovuto onorare l’accordo originale pagando la tassa in quanto avrebbe così vinto la sua prima causa.

Altre versioni di questo racconto aggiungono la risposta di Tisia che, nel caso avesse perso la causa avrebbe comunque potuto evitare di pagare la tassa per l’accordo privato stipulato precedentemente e, nel caso avesse vinto, non sarebbe incorso in nessun pagamento in quanto avrebbe ricevuto il pagamento per la vittoria in tribunale. A questo punto, il giudice cacciò entrambi dal tribunale, sottolineando “κακοῦ κόρακος κακὸν ᾠόν” (“Da una cattiva cornacchia, un uovo cattivo”, equivalente di “tale padre, tale figlio”) Vedere: D. A. G. Hinks, Tisias and Corax and the Invention of Rhetoric, in The Classical Quarterly.

Dalla fake news provengono le parole coax, coxed, coaxing, coaxes.
Coax, è il bugiardo e insieme chi ci sa fare. Oggi parliamo di coaxes per le persone che dicono bugie come giornalisti, politici ecc. Persone che parlano di informazioni in parte o del tutto non corrispondenti al vero.
Nella storia esistevano molte persone coaxes, come: Lamber Simmel 1477-1535, George Psalmanazar 1679-1763, Mary Baker 1791-1864, Victor Lusting 1890-1947. Per questo il fenomeno di coaxes non è un fenomeno nuovo, esisteva anni fa. Fra propagandista e coaxes, esiste anche il provocatore. Il provocatore è un’altra categoria. Il provocatore è uno specialista del gioco collettivo. Ne possiede la tecnica ma non la dialettica. Sarebbe forse capace di tradurre le aspirazioni del gruppo in materia offensiva – il provocatore spinge sempre all’attacco, – se, tenuto per sua disgrazia a difendere sempre e soltanto il proprio ruolo, la propria missione, non fosse per ciò stesso incapace di rappresentare l’interesse difensivo del gruppo. Quest’incoerenza tra l’offensivo e il difensivo denuncia presto o tardi il provocatore, è causa della sua triste fine. Qual è il miglior provocatore?
L’animatore del gioco diventato dirigente.

Apostolos Apostolou
Docente di Filosofia.

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