Pronto Soccorso, Codacons: “Nuove regole, nuovi codici: presa in giro per gli utenti”

ultima modifica: 01/08/2019 ore 15:41

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Pronto Soccorso, Codacons: "Nuove regole, nuovi codici: presa in giro per gli utenti"

Una “presa in giro” per gli utenti della sanità. Così il Codacons boccia i nuovi codici per i Pronto soccorso italiani, previsti nelle Linee di indirizzo nazionali sul Triage Intraospedaliero.

“Non serve a nulla introdurre nuovi codici per classificare le emergenze quando i pazienti, una volta entrati nei Pronto soccorso degli ospedali, sono costretti ad attese estenuanti di ore e ore prima di essere visitati”, spiega il presidente Carlo Rienzi.

“Ci sono situazioni, specie nei nosocomi del sud Italia, dove il livello di assistenza è da terzo mondo, con i cittadini abbandonati nei corridoi e nelle corsie perché la carenza di personale medico non consente di far fronte alle richieste”.

“Le criticità dei pronto soccorso italiani non si risolvono certo ricorrendo a nuovi codici per il triage, ma aumentando il numero di medici e infermieri in grado di fornire una assistenza adeguata ai pazienti”.

Proprio in tema di triage, il Codacons sta conducendo un’indagine “considerato che la legge – conclude – prevede che solo infermieri specializzati e con una particolare qualificazione possano assegnare i codici nei Pronto soccorso, mentre al momento in molti ospedali tale compito viene svolto da infermieri privi dei requisiti previsti dalla normativa di settore”.

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