Profughi a Quinto di Treviso, ancora disordini

ultima modifica: 20/07/2015 ore 09:18

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quinto di treviso rivolta residenti per condomini a profughi

Ancora roghi e risse nella notte a Quinto di Treviso e il prefetto di Treviso denuncia i residenti che hanno usato la violenza per la loro rivolta. Uno dei bodyguard in servizio per proteggere i profughi è stato colpito al volto da un militante estremista di Forza Nuova.

Dopo l’arrivo dei migranti mercoledì mattina, i residenti di via Legnago sono scesi in strada abbandonando le loro case per protestare contro l’arrivo dei 101 profughi, a cui sono stati assegnati 30 appartamenti in due palazzine immerse nel quartiere residenziale.

Nella notte fra mercoledì e giovedì, alcuni residenti hanno portato fuori dal locale dove erano stati accatastati materassi, doghe ecc e hanno appiccato fuoco, con le fiamme scandite da un “Non li vogliamo”.

La serata di ieri si è invece conclusa con le aggressioni verbali al consigliere comunale di Treviso, Antonella Tocchetto, che era arrivata in via Brondi ed è stata portata via dalla polizia, mentre la cooperativa Xenia di Grosseto che gestisce l’accoglienza ha attivato un servizio di “portierato non armato”, una sorta di vigilanza per proteggere i rifugiati.

Uno degli addetti a questo portierato, un trevigiano di 68 anni, è stato brutalmente aggredito e colpito da un pugno al volto da un estremista di Forza Nuova, contro il quale partirà una denuncia per lesioni. L’addetto ha riportato la rottura di due denti incisivi e contusioni alle gambe e alla schiena, oltre a una serie di pesanti danneggiamenti alla propria auto.

Erano stati altri militanti del partito estremista di destra, ieri intorno alle 13, l’ora dell’arrivo dei pasti per i migranti, a scatenare un’altra baraonda e a scagliarsi contro l’addetto della cooperativa che stava portando da mangiare (nonostante ci fosse una trentina tra carabinieri e agenti della polizia di Stato).

Nella serata di ieri 5 profughi sono stati portati via dalla polizia, tra le urla di giubilo delle persone che pensavano fosse l’inizio dello sgombero. Gli immigrati però, sarebbero stati portati in una struttura poco distante e intanto in provincia stanno per arrivare altri 63 profughi.

Redazione

18/07/2015

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