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sabato 25 Settembre 2021

Plateatici allargati: sedie e tavolini ovunque a Venezia per la rinascita del lavoro

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Le procedure per l'ulteriore ampliamento dei plateatici ulteriormente semplificate dal Comune di Venezia, mentre anche la Soprintendenza si è adeguata e "sorvola" su alcuni aspetti che le competono.

Sedie e tavolini ovunque a Venezia per la rinascita del lavoro. La città cerca così di inventare la rinascita di quelle attività che il Covid ha costretto a sospendere, in virtù delle norme di prevenzione e precauzione dei contagi.
I bar, i ristoranti, che al momento possono servire solo all’aperto, stanno cercando di approfittare degli strumenti normativi offerti dagli uffici Commercio del Comune di Venezia, idonei a tracciare una mappa logistica in espansione che diventa un faro, una speranza per il domani.
Poter allargare gli spazi, occupare il più possibile il plateatico (anche del 50%), aumentando tavoli e sedie, diventa una risorsa irrinunciabile, anche alla luce della bella stagione che va avanzando e che invoglia veneziani e turisti a stare all’aperto.
Le richieste aumentano di giorno in giorno dando senso e ragione alla delibera del Comune di Venezia, che con questa gratuita concessione in essere fin dall’estate scorsa, è entrata nel vivo del bisogno di lavoro, in assenza del quale gli esercizi avrebbero potuto chiudere i battenti e i dipendenti perdere il lavoro.
Quindici domande in pochi giorni si sommano alle seicento dello scorso anno.
Le pratiche sono snelle e compatibili con l’urgenza dei richiedenti.
Una nuova geografia ridisegna i luoghi della città d’acqua e di terra, che dovrà in ogni caso, come ha chiarito l’assessore al commercio Sebastiano Costalunga, rispettare le regole, evitare gli abusi e gli intralci al passaggio.

Il Comune ha scelto di aiutare i pubblici esercizi e le attività che hanno solo sale interne e qui nasce una collaborazione tacita e solidale fra esercenti e cittadini.
Anche la Soprintendenza si è adeguata e ha sorvolato su alcuni aspetti che le competono in ragione di uno sforzo comune.
Ci si interroga fra esercenti su quel che succederà in inverno, se la situazione pandemica non sarà migliorata e ancora, rimarranno in vigore le stesse regole. Con il freddo è difficile stare seduti fuori ed è per questi motivi che l’Assessorato al Commercio incontrerà i dirigenti della Soprintendenza per valutare la possibilità d’installare all’esterno dei sistemi di riscaldamento adeguati e poco impattanti con l’ambiente, coniugando così un’esigenza a sostegno del lavoro e il rispetto del territorio.

Plateatici un po’ ovunque, quindi, sulle strisce blu in terraferma e negli spazi inventati. Fra calli e ponti, campielli a Venezia, a patto che non si intralci la viabilità e che si rispettino le norme igienico sanitarie, che si garantiscano gli spazi per i mezzi di emergenza.
Il Consiglio Comunale ha votato a maggioranza la delibera che mira a riprogettare le fiere durante le festività, sempre sperando che i dati pandemici lo consentano e che si aprano nuovi orizzonti che riguardano la salute, il lavoro e l’uso di una libertà vigile e ragionata.

Andreina Corso

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