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Ospedale Policlinico di Bari a fuoco, trasferiti pazienti

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L'incendio divampato nei sotterranei del Pronto soccorso del Policlinico di Bari è stato spento dai vigili del fuoco che poi hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area dedicata alle emergenze, che è stata evacuata, compresa la zona rossa dove sono ricoverati i pazienti Covid che sono stati trasferiti nei container esterni. Al momento non risultano feriti o intossicati.

L’incendio al Policlinico di Bari è scoppiato ieri sera, anche se il pronto soccorso è tuttora chiuso in questi minuti.
Nella zona del Pronto soccorso e del padiglione Asclepios c’è stato per molto tempo molto fumo e un forte odore di bruciato.
Secondo quanto si è saputo da persone presenti sul posto, le fiamme hanno interessato il deposito dei rifiuti (tra cui plastica e rifiuti ospedalieri trattati), che si trova proprio nei sotterranei del pronto soccorso, e sono state spente dalle numerose squadre dei vigili del fuoco accorse sul posto.
I vigili hanno anche sospeso per alcune decine di minuti l’erogazione dell’energia elettrica in tutto il padiglione Asclepios per poter lavorare in sicurezza.
Dopo qualche ora l’energia elettrica è stata riattivata e la situazione tornata lentamente alla normalità.
Questa mattina (ore 7) risulta ancora chiuso il pronto soccorso.
L’incendio nell’Ospedale Policlinico di Bari è scoppiato

nella tarda serata di ieri nei sotterranei della struttura, dove trovano posto anche rifiuti e biancheria.
I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza l’area e sono ancora in corso i rilievi tecnici per accertare eventuali danni e comprendere l’origine delle fiamme.
All’esterno dell’area si sente ancora odore di bruciato.
Dopo l’incendio il pronto soccorso è stato evacuato per il denso fumo che si è diffuso e 16 pazienti sono stati trasferiti nel modulo esterno per le emergenze e messi in sicurezza.

E’ invece rimasto sempre operativo il resto del padiglione.
Non risultano feriti o intossicati.
“I danni – fa sapere il Policlinico – sono stati limitati agli ambienti e alle attrezzature. Sono in corso verifiche per accertare le cause dell’incendio. L’area del pronto soccorso attualmente non è ancora agibile per via dell’intenso odore di fumo”.

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Redazione Venezia
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