Ore 11 : va in scena il Funerale di Venezia

ultimo aggiornamento: 08/11/2019 ore 08:38

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[14/11] "SOPRAVISSUTA AD ATTILA, AI TURCHI, ALLA LEGA DI CAMBRAI,
A NAPOLEONE BONAPARTE, AGLI AUSTRIACI, MA NON ALL’AMMINISTRAZIONE
COMUNALE DEGLI ULTIMI ANNI CHE, GRAZIE A UNA "NON" POLITICA
DELLA CASA, HA RIDOTTO  LA NOSTRA CITTA' A MENO DI
60.000 ABITANTI. E' PER QUESTO CHE DOPO UNA
LUNGA AGONIA SI É SPENTA LA CITTà€ DI VENEZIA !!!"



Così il Movimento apartitico cittadino
VENESSIA.COM” ha organizzato oggi,
14 Novembre 2009, un plateale 'Funerale
di Venezia'
.

"Il  nostro messaggio non vuole essere solo una forte
e pubblica denuncia sul problema dello spopolamento,
ma anche sulla  prossima estinzione dell’identità 
rotagonista dell'iniziativa.


Ed è così che alle ore 11.00 operatori dell'informazione, giornalisti,
simpatizzanti del movimento e semplici curiosi si son dati 
appuntamento nel Piazzale antistante la  Stazione
di S.Lucia
per dare il via a quella che si e' rivelata
  una vera e propria cerimonia funebre.


Decine di barche a remi hanno accompagnato bara
e cerimonia e all'arrivo i presenti superavano abbondantemente
il migliaio.

 

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Alle 11.30 ha preso il via il corteo acqueo in direzione Rialto
e alle 12 la cerminonia goliardo/drammatica e' arrivata 
a Cà  Farsetti, sede del Comune di Venezia,
ed e' subito iniziata  l'orazione funebre, seguita 
da un lancio d'iniziative propositive per contrastare il
lento degrado che ha portato la nostra citta'
a ritrovarsi con sessantamila abitanti.

In questa giornata uggiosa e funesta  ha preso il via
anche un'interessante iniziativa : "A.A.A Aspiranti
Veneziani cercasi
", vera e propria petizione
online per richiedere il ripopolamento della città 
di Venezia attraverso il sito:  www.vogliodiventareveneziano.com  .

“Solo alla morte fisica non c'e' rimedio,
a tutto il resto ci puo' essere continuita', bisogna
semplicemente  cercare di fare il possibile per non far finire
la nostra città “
afferma con forza l'attore veneziano 
Cesare Colonnese.

“Le dichiarazioni del nostro sindaco riguardanti la fine di venezia.
Ovvero quella frase presente sul gazzettino del 5/11/09
«Pensare che Venezia si spopoli e' da imbecilli»
fa decisamente riflettere e rispecchia Il rispetto
e l'importanza che la nostra giunta comunale da'
ai problemi abitativi della nostra Venezia"
ricorda
Marco, un partecipante alla manifestazione.

  

Un sabato particolare, caratterizzato
da un avvenimento per nulla scontato. Un evento che,
ponendo l'indice accusatore su una gestione politica
considerata dagli organizzatori scellerata, regala un
bagliore di speranza futura a quei pochi cittadini
veneziani rimasti.

E' così andata in scena
oggi l'ennesima provocazione del movimento cittadino
nato spontaneamente nel maggio del 2000, che si rifà  al
sito internet ideato e gestito quotidianamente da Stefano
Soffiato: www.venessia.com. Egli stesso ricorda
come l'avvenimento odierno abbia attirato e sia stato
ripreso da troupe televisive di tutto il mondo e che
il problema dello spopolamento, riconosciuto da fonti
internazionali considerate autorevoli, e' reale. E'
lui che si sorprende quando il nostro sindaco Cacciari, l'assessore Rumiz
e la nostra giunta comunale  minimizzano e negano il problema
arrivato a queste dimensioni.

Come ultimi
baluardi a difesa della Serenissima, il movimento cittadino
venessia.com si batte contro il lento degrado di una citta'
un tempo ricca di vita  e ora prossima a mausoleo.

Andrea Di Centa

Nelle foto: l'arrivo del corteo acqueo, "l'alzaremo" dei rematori davanti
a Rialto e il trasporto della bara a Cà  Farsetti.

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