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Nuova variante Omicron: Giappone chiude le frontiere e blocca voli

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Aggiornamento 01/12/21 ore 10.
Il Giappone ha deciso di bloccare tutte le prenotazioni di voli in entrata nel Paese per tentare di bloccare la diffusione della variante Omicron del coronavirus del Covid-19. Lo fa sapere il governo di Tokyo.
“Abbiamo chiesto alle compagnie aeree di non accettare nuove prenotazioni per un mese a partire dal primo di dicembre” di voli per il Giappone, ha dichiarato un responsabile del Ministero dei Trasporti, precisando che il provvedimento non riguarda invece le prenotazioni già esistenti.


Nuova variante Omicron: un’ipotesi ormai concreta che fa paura. E anche il Giappone prende provvedimenti con una notizia giunta pochi minuti fa.
Il Giappone chiude i suoi confini a tutti i visitatori stranieri, contro il rischio della variante Omicron del Covid-19.
La conferma arriva direttamente dal governo nipponico, appena tre settimane dopo aver allentato alcune restrizioni per consentire l’ingresso nel Paese a viaggiatori d’affari, studenti e stagisti stranieri.

“Vietiamo tutti i (nuovi) ingressi di cittadini stranieri provenienti da tutto il mondo dal 30 novembre”, ha detto ai giornalisti il primo ministro Fumio Kishida. I giapponesi di ritorno da nove stati e paesi dell’Africa meridionale in cui sono state identificate infezioni con la nuova variante dovranno sottoporsi a “rigorose misure di isolamento basate sul rischio”, ha aggiunto Kishida.

Il Giappone, che ha messo in atto restrizioni alle frontiere dall’inizio della pandemia, a inizio di novembre aveva allentato le misure rimanendo però chiuso ai turisti.
Il governo giapponese ha annunciato venerdì l’estensione a dieci giorni della quarantena in hotel per i visitatori provenienti da Sudafrica, Botswana, Eswatini, Lesotho, Namibia e Zimbabwe.
Tokyo ha esteso tale misura questo fine settimana per i visitatori in arrivo da Malawi, Mozambico e Zambia.

La decisione del Giappone arriva poche ore dopo la ‘raccomandazione’ dell’OMS che invece suggerisce di non chiudere i confini per non bloccare il turismo da e per l’Africa.
La responsabile dell’Organizzazione mondiale della Sanità per l’Africa, infatti, ha appena invitato pubblicamente a seguire le indicazioni della scienza e a non imporre bandi sui viaggi per contrastare la diffusione della nuova variante di covid nota come Omicron, che ha messo in allarme molti paesi. “Con la variante Omicron ormai emersa in diverse regioni del mondo, ricorrere a bandi sui viaggi che prendono di mira l’Africa finisce per intaccare la solidarietà globale”, ha sottolineato la direttrice generale dell’Oms per l’Africa Matshidiso Moeti. “I limiti ai viaggi possono avere un ruolo per un minimo contenimento delle diffusione del covid-19, ma pongono un grande peso su vite e mezzi di sussistenza”, ha sottolineato. “Se si opta per introdurre restrizioni queste non devono essere superflue, invasive o intrusive e devono avere basi scientifiche”, ha aggiunto.

Casualmente la raccomandazione dell’OMS arriva assieme alla notizia per la quale il Canada registra i suoi primi due casi provenienti dall’Africa.
I due casi sono stati rilevati nella capitale Ottawa, in Ontario, e riguardano due persone arrivate di recente dalla Nigeria.
I due contagiati sono in isolamento e le autorità sanitarie canadesi stanno tracciando i loro spostamenti negli ultimi giorni per individuare le persone con cui sono state a contatto.

Oggi, intanto, il Regno Unito, che detiene la presidenza di turno del G7, terrà una riunione d’urgenza dei ministri della Salute dei Sette in seguito all’emergenza dettata dalla comparsa della variante Omicron.
Lo riferiscono fonti ufficiali a Londra.

Il primo paese a chiudere ermeticamente i confini per emarginare la nuova variante Omicron era stato Israele sabato.
La decisione, ha riferito il Times of Israel, è stata presa dal comitato per la lotta al coronavirus.
Il servizio di sicurezza interno Shin Bet è impiegato per localizzare le persone infette.
Il primo ministro Naftali Bennett, che ha presieduto i lavori del comitato interministeriale, ha motivato le decisioni con la situazione di incertezza provocata dalla diffusione della nuova variante del virus e con la necessità di “usare prudenza e limitare al minimo i rischi fino a quando ne sapremo di più”.
Per Bennett “la priorità assoluta” ora è “mantenere un’economia funzionante e un sistema scolastico attivo, con gli studenti che vanno a scuola”. “Per ottenere questo – ha concluso il premier – dobbiamo mantenere uno stretto controllo sulle frontiere del Paese”.
Inizialmente Israele aveva deciso “solo” l’interruzione dei voli dall’estero, qualche ora dopo era invece arrivata la notizia della chiusura totale.

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