giovedì 27 Gennaio 2022
4.8 C
Venezia

L’idea delle Regioni: non contiamo più i positivi se asintomatici

HomequarantenaL'idea delle Regioni: non contiamo più i positivi se asintomatici

Dalle Regioni arriva la richiesta al Governo di semplificare la vita a chi è risultato positivo al Covid ma è vaccinato e non presenta problemi di salute: potrebbe essere esentato dall’obbligo tampone e vedersi ridotto l’isolamento di 7 giorni.
Ma non basta: c’è chi si spinge a sollecitare l’eliminazione dei senza sintomi dalla quotidiana conta dei contagiati ed il ripensamento dei dati sulle ospedalizzazioni.

Sono istanze che riflettono anche la preoccupazione da parte dei governatori per il possibile imminente cambio di colore determinato dalla diffusione del virus spinta da Omicron. E – sempre sul fronte della semplificazione, in questo caso mancata – si registra poi la battuta d’arresto della maggioranza andata sotto in commissione Affari costituzionali del Senato su un emendamento al decreto Covid, proposto dal M5s, che chiedeva di consentire anche alle parafarmacie di fare test molecolari e antigenici.
Contro la modifica si è schierato tutto il centrodestra.

La Lombardia, regione che conta il maggior numero di ricoverati col Covid in terapia intensiva (253) e nei reparti ordinari (3.317), ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri dovuti a coronavirus i pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi. Ciò per “dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid”.

Da venerdì la Regione darà ancora il numero totale dei ricoverati positivi ma “sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’, quali afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie)”. Non tutti i ricoverati col Covid sono in ospedale per il Covid, è il messaggio.

Ed anche per quanto riguarda i positivi il sistema è da rivedere, secondo il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Noi – spiega – abbiamo avanzato per primi la proposta di non contare i positivi tra gli asintomatici. L’Edcd, il massimo organismo europeo sulla pandemia – sottolinea – dà già come indicazione di valutare solo i sintomatici. Tanto è vero che io, non più tardi di una decina di giorni fa, ho proposto al Governo in riunione di modificare la definizione di caso. Non è più chiunque passi per strada ma è il sintomatico”.
Una posizione diametralmente opposta a quella di qualche tempo fa in cui il governatore confermava che anche gli asintomatici andavano valutati per la carica virale capace di trasmettere il virus che portavano.

Sulla stessa posizione il governatore della Toscana, Eugenio Giani. L’ipotesi, osserva, “va nella direzione per la quale in Toscana abbiamo fatto le tre ordinanze di semplificazione”. Anche l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ritiene che si debbano “semplificare le procedure per gli asintomatici completamente vaccinati: negli Usa in questo caso la quarantena finisce dopo 5 giorni. Se il Cts intraprendesse questa linea di conseguenza non servirebbe contare gli asintomatici”.

Invoca la semplificazione pure il governatore ligure Giovanni Toti, che parla di “pandemia burocratica”. Il Governo, propone, “decida al più presto di tamponare solo i sintomatici, altrimenti non saremo travolti dai malati ma dalle carte e dai tamponi”.

E gli esperti si schierano sulla linea dell’apertura verso chi non ha sintomi. “I dati di oggi – sottolinea il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia – mettono in evidenza un aspetto importante: sono diminuiti i ricoveri in terapia intensiva. Se questo trend, figlio della campagna vaccinale della terza dose, si stabilizzerà abbiamo bisogno di andare incontro alle esigenze dei cittadini e snellire le procedure di isolamento e quarantena. Così come avviene negli Usa le persone vaccinate e asintomatiche, se positive, dopo 5 giorni di isolamento possono e devono tornare alle loro attività quotidiane”.

Con le norme ora in vigore i contagiati che hanno ricevuto il booster o hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni devono stare in isolamento per 7 giorni purché siano sempre stati asintomatici o risultino asintomatici da almeno 3 giorni; al termine del periodo possono uscire dall’isolamento solo con un test molecolare o antigenico negativo.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. fin dall’inizio si sapeva che l’infartuato positivo al covid veniva classificato come ricoverato a causa del covid. Adesso questo giochetto non piace più a qualcuno che teme di sfasciare definitivamente l’economia del paese. ormai il danno è fatto e vedrete come l’inflazione galoppante vi farà dimenticare il covid e le serenate passate al balcone cantando l’inno d’italia.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Actv, dipendenti, utenti, sindacato: chi ha ragione?

Filt Cgil giudica severamente il sistema dei trasporti, fino a definirlo indecente e vergognoso, l'azienda accusa il sindacato di spacciare fake news...

Quando i no vax finiscono in ospedale e cambiano idea sul vaccino. Di Andreina Corso

Aumentano di giorno in giorno le persone contrarie al vaccino, colpite dal Covid, che dopo un’esperienza ospedaliera traumatica scelgono di vaccinarsi e cercano di convincere gli altri a fare altrettanto. Quando la malattia ancora non ti tocca, quando ti è sconosciuta la...

Capodanno 2022 a Venezia e divieti: feste private con balli fino al mattino

“La serata continuerà fino alle 4:00”, “festa open bar dopocena”, “Dj set dance, revival, house”: con questi e altri slogan vengono pubblicizzati i vari party di Capodanno in programma nei palazzi e negli hotel di Venezia. Nonostante la “stretta” del Governo che...

Rottweiler entra nel ristorante e sbrana barboncino che stava sotto il tavolo della padrona

Scena drammatica ad Abano. Improvvisamente uno dei rottweiler della proprietaria del locale entra nella pizzeria dove ci sono i clienti che stanno mangiando e azzanna un cagnolino di piccola taglia che se ne stava accovacciato sui piedi della padrona. Ed è...

A Venezia tutti stipati dentro i vaporetti, e l’intesa ancora non c’è

Venezia, il desiderio di visitarla. Venezia, la sua tenuta, Venezia e la strategia dei trasporti che tenta di dar risposta alle esigenze di spostamento a quanti, veneziani e turisti cercano di raggiungere un vaporetto o un motoscafo, facendosi largo a gomitate...

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi Actv: ecco come e quando

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale. La comunicazione arriva direttamente dall'Azienda che recepisce il DL del governo sul tema. E dato il rigore della disposizione non è certo il caso di prenderla alla leggera: la sanzione...

Mestre, palpano il sedere alla moglie. Marito li redarguisce e viene picchiato anche se ha la figlia in braccio

Il padre di famiglia ha rinunciato a fare denuncia temendo che, a causa delle leggi attuali, i balordi sarebbero tornati presto in strada e avrebbero potuto decidere di andarlo a cercare per vendicarsi

Venditori abusivi e forze di polizia, il dibattito dei nostri lettori

Questo articolo qui sotto ha avuto la capacità di aprire un acceso dibattito tra alcuni nostri lettori in merito alla questione dei venditori ambulanti abusivi a Venezia. Tutte le posizioni sono rispettabili e dettate da valutazioni personali di logica e di coscienza...

Deve andare a lavorare, entra in pontile dall’uscita causa turisti: pontoniera la fa multare

Una brutta multa e un brutto gesto. Una multa salata ad inizio settimana, come buongiorno. E la rabbia per una multa di 67 euro per essere entrata dalla parte dell’uscita del pontile della linea 1 sul piazzale di Santa Lucia. E’ vero,...

Padova: “Prego biglietti”. Stranieri minori fanno il finimondo: scaraventate a terra due verificatrici

Padova, lunedì poco prima delle sei del pomeriggio autobus di linea in via Venezia. Alla fermata sul "10" salgono i controllori, uomini e donne. Ormai da tempo fare il verificatore nei mezzi pubblici è mestiere "a rischio" quindi i dipendenti di Busitalia...

“Limitare il turismo per una ristretta parte di residenti di Venezia? Follia”. Lettere

"L'unica ricchezza per Venezia è il turismo e un turismo molto sostenuto è l'unico che può dare delle entrate a tutti".

Francesca e il lavoro delle pulizie: questo turismo a Venezia ha riportato la schiavitù

A seguito dell’articolo “Questo turismo porta benessere e posti di lavoro a Venezia? No: solo povertà e schiavismo”, ci scrive una ragazza pronta a condividere con noi la sua esperienza. Francesca, nata e residente nel Centro Storico, lavora da 10 anni...