Nigeriano fatto scendere perché senza biglietto denuncia capotreno: dipendente FFSS risponderà in tribunale

ultimo aggiornamento: 28/12/2019 ore 05:54

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Nigeriano fatto scendere perché senza biglietto denuncia capotreno: dipendente FFSS risponderà in tribunale

I due interlocutori: il capotreno che faceva il giro dei controlli e un viaggiatore nigeriano.
“Prego biglietto?”, “Non te lo mostro il biglietto…”, “Allora deve pagare la sanzione”, “Non pago la sanzione…”, “Allora deve scendere alla prossima fermata”, “Allora io ti denuncio..”.
Il dialogo è solamente immaginato, ma non si discosterà poi molto dalla realtà dei fatti così come si sono svolti nel treno ‘Feltre – Montebelluna’.

“Al capotreno che si trova alla sbarra per violenza privata solo per aver fatto il proprio lavoro va la mia solidarietà. Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ma sarà mio compito interpellare Trenitalia e i Ministeri competenti, Viminale e Trasporti in primis. Occorre fare chiarezza e non lasciare da soli dei lavoratori che spesso si trovano in situazioni pericolose”.
Queste le parole del senatore Giovanni Piccoli appena appresa la notizia, lanciata da “Il Gazzettino”, del capotreno trevigiano trascinato in Tribunale.


Il capotreno si trova a doversi difendere dall’accusa, in Tribunale a Belluno, di violenza privata per aver fatto scendere dal treno – nella tratta Feltre – Montebelluna – un uomo nigeriano che si era rifiutato di esibire il biglietto, poi risultato non obliterato.

“Fatti come questi creano sconcerto perché si dà l’impressione che chi fa il proprio dovere non venga tutelato. Penso, al di là del procedimento legale, che la stessa Trenitalia debba non lasciare solo il proprio dipendente e che, più in generale, si studino delle soluzioni per rendere più facile e sicura la vita di chi lavora nelle stazioni e nei treni, dove spesso si creano situazioni di disagio e pericolo”.

“Da parte mia, partendo da questo caso paradossale, chiederò chiarezza a Ministero e Trenitalia. Casi come questi non devono passare inosservati”, conclude Piccoli.


Laura Beggiora

04/12/2016

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