5 x 1000
HomeAsilo Nido Millecolori privatizzato, Comune di Venezia: "Il servizio resta pubblico"

Asilo Nido Millecolori privatizzato, Comune di Venezia: “Il servizio resta pubblico”

“Il nuovo nido Millecolori? Lingua inglese, innovazione tecnologica e flessibilità oraria”, così il Comune di Venezia sulla querelle nata ieri per la privatizzazione della struttura. “Il Millecolori sarà un asilo all’avanguardia. La nuova struttura, completamente integrata nel verde che è oggi in via di realizzazione all’interno del più ampio progetto di ampliamento del Parco Piraghetto, […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

“Il nuovo nido Millecolori? Lingua inglese, innovazione tecnologica e flessibilità oraria”, così il Comune di Venezia sulla querelle nata ieri per la privatizzazione della struttura.
“Il Millecolori sarà un asilo all’avanguardia. La nuova struttura, completamente integrata nel verde che è oggi in via di realizzazione all’interno del più ampio progetto di ampliamento del Parco Piraghetto, è sviluppata con l’impiego di materiali di bioedilizia, tutta in legno lamellare, e utilizzo di fonti di energia rinnovabili.
In corrispondenza dell’apertura del nido l’Amministrazione comunale ha previsto contenuti nuovi nel panorama 0-3 a Venezia”.

“Permettere al bimbo di conoscere l’inglese in modo naturale inglobandolo nelle esperienze che vive nella giornata al nido, in modo spontaneo, sostenendo la sua voglia di conoscere e comunicare, è la prima tra le attenzioni progettuali” spiega l’assessore alle Politiche educative Laura Besio. “Favoriremo anche esperienze digitali immersive, integrate con altre attività esplorative. È senz’altro un’opportunità per il bimbo di costruire conoscenze, impadronirsi di competenze e stimolare un pensiero creativo. Inoltre, una grande novità sarà la flessibilità oraria che permetterà alle famiglie di fare affidamento su un servizio che potrà essere garantito fino alle 19 e anche nelle giornate del sabato”.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Quest’ultima particolare previsione risponde a un’esigenza che tra i genitori si fa sempre più frequente, correlata generalmente a impegni lavorativi che non rientrano nei canonici orari d’ufficio. L’opzione dell’apertura fino alle 19 sarà attivata al raggiungimento di un numero minimo di richieste e dietro un contributo fisso mensile. Discorso uguale per le aperture al sabato dalle 7.30 alle 12.30.

“Il servizio resta pubblico – precisa il Comune – : il Comune di Venezia continuerà a essere esclusivo titolare, vigile nel salvaguardare la qualità prestazionale, con un sistema di monitoraggio per avere sempre contezza dello standard qualitativo e educativo in conformità agli obiettivi del progetto. Restano in capo al Comune, tramite i propri uffici di competenza, le iscrizioni, le graduatorie, le rette, la manutenzione ordinaria e straordinaria, le utenze, le autorizzazioni all’esercizio e all’accreditamento.


 

“La progettualità nasce come sperimentazione. Verrà selezionata società fornitrice dei servizi che si occuperà di tutto il personale. Saranno circa 15 gli addetti previsti. Il personale del Comune e di Ames sarà invece assegnato in strutture vicine, garantendo la continuità contrattuale – conclude Besio – Nella storia del Comune di Venezia si registra un’esperienza simile avviata a San Pietro in Volta nel 2006 sul nido comunale che ha raccolto un ottimo ritorno ed è stata poi re-internalizzata per occupare personale del Comune. Da ultimo, il nido aziendale Conchiglia di Rialto, chiuso per mancanza di iscrizioni, è ripartito attraverso servizi innovazioni per l’infanzia”.

5 x 1000

(foto da archivio)

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Tutte belle parole, che si traducono però in perdita di tutele e diritti degli operatori che ci lavorano…
    Perchè l’obiettivo è privatizzare tutto per risparmiare sul personale e imporre ad esso regole più restrittive, retribuzioni minori e togliere diritti.
    Non è questo il tipo di occupazione di cui necessita l’Italia.
    Il Comune tiene tutto eccetto il personale: vi siete chiesti perchè?
    Prof. Fabio Mozzatto

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE