23.3 C
Venezia
lunedì 20 Settembre 2021

Asilo Nido Millecolori privatizzato, Comune di Venezia: “Il servizio resta pubblico”

Homeasili nido comunaliAsilo Nido Millecolori privatizzato, Comune di Venezia: "Il servizio resta pubblico"

“Il nuovo nido Millecolori? Lingua inglese, innovazione tecnologica e flessibilità oraria”, così il Comune di Venezia sulla querelle nata ieri per la privatizzazione della struttura.
“Il Millecolori sarà un asilo all’avanguardia. La nuova struttura, completamente integrata nel verde che è oggi in via di realizzazione all’interno del più ampio progetto di ampliamento del Parco Piraghetto, è sviluppata con l’impiego di materiali di bioedilizia, tutta in legno lamellare, e utilizzo di fonti di energia rinnovabili.
In corrispondenza dell’apertura del nido l’Amministrazione comunale ha previsto contenuti nuovi nel panorama 0-3 a Venezia”.

“Permettere al bimbo di conoscere l’inglese in modo naturale inglobandolo nelle esperienze che vive nella giornata al nido, in modo spontaneo, sostenendo la sua voglia di conoscere e comunicare, è la prima tra le attenzioni progettuali” spiega l’assessore alle Politiche educative Laura Besio. “Favoriremo anche esperienze digitali immersive, integrate con altre attività esplorative. È senz’altro un’opportunità per il bimbo di costruire conoscenze, impadronirsi di competenze e stimolare un pensiero creativo. Inoltre, una grande novità sarà la flessibilità oraria che permetterà alle famiglie di fare affidamento su un servizio che potrà essere garantito fino alle 19 e anche nelle giornate del sabato”.

Quest’ultima particolare previsione risponde a un’esigenza che tra i genitori si fa sempre più frequente, correlata generalmente a impegni lavorativi che non rientrano nei canonici orari d’ufficio. L’opzione dell’apertura fino alle 19 sarà attivata al raggiungimento di un numero minimo di richieste e dietro un contributo fisso mensile. Discorso uguale per le aperture al sabato dalle 7.30 alle 12.30.

“Il servizio resta pubblico – precisa il Comune – : il Comune di Venezia continuerà a essere esclusivo titolare, vigile nel salvaguardare la qualità prestazionale, con un sistema di monitoraggio per avere sempre contezza dello standard qualitativo e educativo in conformità agli obiettivi del progetto. Restano in capo al Comune, tramite i propri uffici di competenza, le iscrizioni, le graduatorie, le rette, la manutenzione ordinaria e straordinaria, le utenze, le autorizzazioni all’esercizio e all’accreditamento.

sponsor

 

“La progettualità nasce come sperimentazione. Verrà selezionata società fornitrice dei servizi che si occuperà di tutto il personale. Saranno circa 15 gli addetti previsti. Il personale del Comune e di Ames sarà invece assegnato in strutture vicine, garantendo la continuità contrattuale – conclude Besio – Nella storia del Comune di Venezia si registra un’esperienza simile avviata a San Pietro in Volta nel 2006 sul nido comunale che ha raccolto un ottimo ritorno ed è stata poi re-internalizzata per occupare personale del Comune. Da ultimo, il nido aziendale Conchiglia di Rialto, chiuso per mancanza di iscrizioni, è ripartito attraverso servizi innovazioni per l’infanzia”.

(foto da archivio)

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Tutte belle parole, che si traducono però in perdita di tutele e diritti degli operatori che ci lavorano…
    Perchè l’obiettivo è privatizzare tutto per risparmiare sul personale e imporre ad esso regole più restrittive, retribuzioni minori e togliere diritti.
    Non è questo il tipo di occupazione di cui necessita l’Italia.
    Il Comune tiene tutto eccetto il personale: vi siete chiesti perchè?
    Prof. Fabio Mozzatto

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements
sponsor