Multa al parrucchiere per un poster: non ha soldi, paga con tinture e lacche

ultima modifica: 30/10/2014 ore 18:52

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parrucchiere per signora

Multa di 300 euro per un parrucchiere, reo di aver avuto un poster attaccato sulla vetrata, all’interno della porta del suo negozio.
L’artigiano, Dino Diserò, 61 anni, parrucchiere a Valdobbiadene (Treviso), non avendo altre risorse, ha pagato ‘in natura’ la multa, consegnando prodotti per capelli e seguendo l’esempio di un suo concittadino, Cesare De Stefani, multato per la sua Osteria Senza Oste.

De Stefani nei giorni scorsi ha ‘pagato’ una multa di 1.750 euro allo Spisal di Montebelluna consegnando la mucca che teneva in una stalla accanto all’Osteria.
Il parrucchiere l’ha imitato e, non avendo il denaro, ha voluto pagare consegnando 55 tinture per capelli, tre bottiglie di acqua ossigenata e un ‘diffusore (serve per arricciare i capelli): tutto quanto accettato e protocollato dal Comune.

E’ la terza multa in sei anni per Dino Diserò, da quando, cioè, si è trasferito a
Valdobbiadene. La penultima è stata di 3.700 euro (poi cancellata facendo ricorso al tribunale) per abuso edilizio: abitando a Belluno e non potendo rientrare a mezzogiorno, l’uomo mangiava un panino e si riposava nel magazzino del suo retrobottega.

Laura Beggiora

30/10/2014

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