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giovedì 09 Dicembre 2021

Il Mose vince: Venezia “asciutta”. Perché la conferma tarda ad arrivare

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L'acqua alta a Venezia non è arrivata: la marea ha toccato a Lido 138 cm. ma le paratie del Mose alle 18.40 di lunedì erano già issate

Chi sperava di fare un selfie o strappare un’immagine memorabile grazie all’acqua alta che invade Venezia sarà rimasto deluso. Abbiamo scoperto che ce ne sono, sono turisti che sperano in un ricordo “indimenticabile” e cacciatori di foto d’effetto “nostrani”. Ebbene niente emozione per loro in giro attorno alle 21, il Mose ha funzionato di nuovo. E bene.

Il Comune aveva annunciato per le 20.45 un picco di 130 centimetri: ne sono arrivati 138. Il Mose ha puntualmente azionato le barriere di Treporti alle ore 17:15 e le rimanenti barriere (San Nicolò, Malamocco e Chioggia) alle ore 18. Tutte le paratie erano regolarmente alzate attorno alle 18.40. L’operazione si è poi altrettanto puntualmente conclusa alle ore 23 e il traffico marittimo è stato riattivato alle ore 1 del 2 novembre.

Sfortunatamente, l’opera non finisce qui, sono previsti altri quattro picchi di marea. Tra tutte, quella che preoccupa di più è quella di domani, mercoledì 3 novembre, in cui potrebbero arrivare 140 cm.

Molti lettori si sono interrogati sul perché la conferma dell’attivazione del Mose arrivi solo all’ultimo momento. Sappiamo che per questo le ragioni sono più di una, ma la principale è quella per cui bisogna aspettare l’ultima previsione, quella immediatamente a ridosso dell’evento, in quanto più attendibile. va ricordato, infatti, che l’azionamento del Mose ha un costo indicativo attorno ai 300mila euro. Non si può sbagliare.

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» leggi anche: “Previsioni ufficiali Venezia: marea fino a 135cm. “Mose probabile”

» leggi anche: “Sospesa Cinzia Zincone, Provveditore per il Mose. Grazie a lei le prime “alzate”

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Redazione Venezia
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5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Finché durerà e spero per sempre, dico W IL MOSE. È vero sarà costoso ecc ecc ma a Venezia per io che lavoro e posso immaginare per chi ci abita, è tutta un’altra cosa.

  2. E’ ora di finirla con sto Mose si’ Mose no, piazza S. MARCO bagnata, mezzi fermi, costi eccessivi, ma se Ve e’ allagata non ci sono costi? Se amate Venezia va bene tutto, e non venitemi a parlare di dighe olandesi, e l’impatto ambientale dove lo mettiamo? Istruirsi per bene prima di parlare e non per sentito dire.oppure fornire soluzioni ben articolate. No Mose, no vaccino, no pass green, che balle!!

  3. Piazza S. Marco è sempre stata la parte più bassa della città e la parte più sacra ma và sotto con 70cm e non da adesso. Mi si dica a cosa è servita e serve quest’opera chiamata MOSE (per acronimo, ma sembra una burla), che si continua a decantare. Piazza S. Marco sotto a 70cm, i mezzi di traporto pubblico con 90cm, interrompono certi percorsi perché non passano sotto i ponti (S. Marta-Tre Archi, tanto per..) se ci sono navi che escono o entrano in porto NON SI ALZA.
    Alzare il MOSE oltre che un costo spropositato, serve solo a far morire la laguna ed il suo sistema. Scavare fango in una città costruita sul fango è farla profondare, aprire le bocche di porto come è stato fatto è farla allagare più in fretta. Circa 930 parlamentari al governo capaci solo di far finta di litigare, tralascio il resto del male italiano, ormai l’Italia non esiste più.

    • io abito a Venezia, apparte la piazza, solo 2 o 3 pozze, tutta la zona di San marco era perfetta!
      A Venezia non c’è solo la piazza, ci sono anche le case della gente che abita, ci sono le persone che ogni giorno si svegliano con l’ansia che la propria casa vada sotto che la differenza tra un 120 e un 115 cambia radicalmente la giornata e soprattutto la nottata, visto che ultimamente le ultime punte sono sempre la sera.
      cmq il bradisismo c’è sempre stato anche durante la repubblica…

  4. 300.000 euro e se ne accorgono adesso, dopo avere speso una decina di miliardi. è come se domani comprassi una Ferrari senza sapere quanto mi costa di bollo e benzina

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