-0.2 C
Venezia
mercoledì 08 Dicembre 2021

“Monamì”, ho fatto il provino per Zelig, ma il veneziano non è un mona. Di Cesare Colonnese

HomeCesare Colonnese e il Calderino"Monamì", ho fatto il provino per Zelig, ma il veneziano non è un mona. Di Cesare Colonnese
la notizia dopo la pubblicità

zelig palco logo

Non e’ stato casuale che il mio provino per Zelig si sia svolto a Roma.
Lo avevo scelto io, tra le varie opzioni che avevo a disposizione.
Avrei potuto scegliere Milano o Torino, invece ho preferito scegliere la citta’ eterna. Ci volevo tornare.
E poi era tra le mie preferite, come quella stella che si clicca con la tastiera sul pc per aggiungere una pagina ai preferiti. La avevo nel cuore Roma, da molti anni. Anche Papa Woityla mi ha avvicinato molto a lei.

E’ stato proprio a Roma che nel 1987 ho svolto il servizio militare di leva. Servizio di leva, parola ormai dimenticata nel linguaggio italiano, poiche’ questo anno di trasferta forzato e’ stato nel tempo cancellato e sostituito da servizi volontari. Insomma oggi non e’ piu’ obbligatorio adempiere al servizio militare che, quasi sempre, ci portava lontano dalla regione di residenza, dalla nostra terra, dalle nostre abitudini, dai nostri cari. Se eri un raccomandato di ferro allora no, in tal caso finivi in qualche ufficio della tua citta’ di residenza con le chiappe al caldo e a far finta di scartabellare non si sa che cosa. La Naja era cosi’.
Molti settentrionali eran destinati al sud e molti di Catania arrivavano nel gelido inverno di Casarsa della delizia. Era un distacco forzato e violento e così il solo modo per combattere quel cambiamento era quello di innamorarsi della citta’ in cui lo si viveva. Non feci fatica ad innamorarmi.

Io capitai proprio a Roma, dopo aver fatto i primi tre mesi di “CAR” in Sardegna, mi sistemarono nella citta’ militare della Cecchignola. Era un vialone senza fine, lungo e alberato. Camminandolo e guardandosi a destra o a sinistra si vedevano solo caserme, caserme e caserme.
Qui conobbi gente di ogni parte d’Italia e molti ragazzi romani divennero col tempo miei amici per la vita. Uno lo chiamavo monamì, una fusione tra la lingua francese e quella veneziana.
Non erano pochi quelli che amavano sentirmi parlare in veneziano. Si divertivano ogni volta che mi esprimevo e aprivo bocca dato che mi scivolava sempre qualche parola nel mio dialetto piu’ stretto. Io non mi preoccupavo di questo, mi esprimevo, magari traducendo se necessario, ma senza mai sentirmi fuori posto o inadeguato. Dopo un paio di mesi molti parlavano in un improbabile dialetto veneziano. Per questo ero chiamato “Il veneziano”. Per me era un onore perche’ sentivo nell’aria vociferare sulla mia citta’ ed era una cosa di cui me ne vantavo e ne andavo orgoglioso.

Ho sempre ricordato quei miei amici commilitoni, la simpatia che avevano per il mio dialetto e la luce che si accendeva nei loro occhi quando alla domanda di dove sei, si sentivano rispondere sono di Venezia. Di Venezia Venezia, mi chiedevano?
Certo, rispondevo io col petto gonfio come un pollo. Come se ci fossero due Venezie. Una vera e una finta, poi nel tempo ho capito che quando si dice Venezia Venezia si intende l’isola adagiata nel mezzo della laguna, mentre l’altra Venezia e’ tutto cio’ che sta vicino.
Piaceva Venezia, piacevo io con le mie battute, ma piaceva soprattutto il mio modo spiritoso di parlare. Piacevano quelle risposte immediate, forse facenti parte del mio carattere, quel mio modo di fare gia’ allora tagliente e attento al quale era difficile far sfuggire qualcosa. La risposta sempre pronta, magari un unica parola: va remengo tuo! E sorridevano, si divertivano, forse sognando un giro in gondola su un canal grande, una passeggiata con l’innamorata sotto i portici di Piazza San Marco, un gelato nocciola e pistacchio leccato passeggiando sulla Riva degli Schiavoni.

“Memore di questi ricordi,quando mi si e’ presentata la possibilita’ di scegliere dove far i provini per far parte della famiglia di Zelig ho scelto Roma. Ecco…

>> continua >>

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi Actv: ecco come e quando

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale. La comunicazione arriva direttamente dall'Azienda che recepisce il DL del governo sul tema. E dato il rigore della disposizione non è certo il caso di prenderla alla leggera: la sanzione...

Il Mose funziona ma a Venezia si perdono ‘barene’

Nella Laguna di Venezia l'apporto di sedimenti, che permette alle barene (terre semi emerse con sedimenti spugnosi) di tenere il passo con l'innalzamento del livello del mare, avviene prevalentemente durante eventi dell'acqua alta. Se da un lato l'utilizzo del sistema Mose...

Venezia, come si aggirano i divieti. Anziani che fingono stretching, passeggiate di coppia, di gruppo, ecc

Un normale pomeriggio veneziano primaverile, come se il coronavirus non esistesse. È questa la situazione di venerdì 10 aprile incontrata scendendo a piedi da Sant'Elena dove il parco è ancora quasi normalmente frequentato anche da bimbi con genitori. In via Garibaldi,...

“Alcune malattie non hanno cure dopo 40 anni, il vaccino lo hanno fatto in pochi mesi: è un miracolo”. Lettere

E' convinzione che i miracoli siano spettanza religiosa: falso! Nell'ultimo anno e mezzo è accaduto un miracolo "laico" che ha dell'incredibile. Dopo 40 anni di ricerca, nessun vaccino contro l'HIV; nessun vaccino perpetuo contro la banale influenza; nessun trattamento farmaceutico valido...

La confessione di chi è “scappato” da Venezia: “Vetrerie, portieri, bugie…”. Lettere al giornale

In risposta alla lettera al giornale: "Il lusso dei grandi alberghi veneziani porta ricchezza? La confessione di Jacopo, portiere per 5 anni". Il sistema delle vetrerie è stato creato grazie alle sale, praticamente dei supermercati del vetro ( dove gira anche vetro...

Guide turistiche abusive a Venezia: giusto multarle, ma chi vuole essere in regola che possibilità ha?

In questi giorni sono state sanzionate molte guide turistiche abusive a Venezia, ma vediamo anche l’altra faccia della questione: per chi volesse lavorare in regola, dopo una laurea sudata e successivi studi, da anni ormai non ha alcuna possibilità di abilitarsi. Sono...

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi Actv: ecco come e quando

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale. La comunicazione arriva direttamente dall'Azienda che recepisce il DL del governo sul tema. E dato il rigore della disposizione non è certo il caso di prenderla alla leggera: la sanzione...

Commessa veneziana perde 2.900 euro col ‘phishing’ e la banca non risponde: “Colpa sua”

Banca si rifiuta di riaccreditare le somme prelevate indebitamente a una commessa di Venezia, vittima del phishing: “colpa sua”.

“No al vaccino perché…”. Parla l’infermiere di Rianimazione: “Ecco le mie ragioni”

Troppo spesso si entra nel merito dei giudizi sul perché una percentuale di operatori sanitari rifiuti il vaccino anti-covid (non tutti i vaccini, si badi bene, essi non sono no-vax). Ecco le loro motivazioni espresse da un 'addetto ai lavori'. Gli si deve, quantomeno, l'opportuna libertà di parola, che tutti gli altri dovrebbero quantomeno fronteggiare con disponibilità all'ascolto. Questo significa essere informati.

Redentore di quest’anno segna il punto della città che sta finendo

E, alla fine, il Redentore, la festa più amata di Venezia, si svolse senza incidenti. Questo dicono le cronache, ma non si è trattato del solito copione che si ripete. Con un plauso per gli agenti dell'Ordine pubblico (un po' meno per...

Jesolo: cani in spiaggia, perché in pochi rispettano le regole? Perché nessuno le fa rispettare?

Come ogni anno, decido di trascorrere qualche giorno di vacanza a Jesolo con la mia compagna e il nostro bimbo di un anno e mezzo. Dato che non abbiamo esigenze particolari, andiamo in spiaggia libera, in modo da avere più spazio...

I plateatici dei bar di Venezia tornano al loro posto

I plateatici di Venezia torneranno al loro posto originale il 31/12/21 "rientrando" dalle espansioni concesse per compensare il lockdown.