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“Il missile caduto in Polonia potrebbe essere ucraino”: la notizia piomba poco dopo le 6 (ora italiana) su una scena di biasimo internazionale fino a quel momento puntata verso la Russia.
Invece, secondo alcune indicazioni, il razzo che ha colpito un villaggio nella Polonia orientale uccidendo due cittadini polacchi era un missile antiaereo proveniente dall’Ucraina. Il primo a dirlo è il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ai leader del G7 che avrebbe anche precisato che si trattava di un missile del sistema S-300.
Come può essere possibile dare ragione a Putin quando dice che nessun razzo russo è caduto in Polonia?
La risposta è forse stata trovata nei record di un aereo Nato che volava sopra lo spazio aereo polacco. L’aereo ha tracciato il missile fino alla sua caduta. Lo ha dichiarato alla Cnn un funzionario militare dell’Alleanza. “Le informazioni con le tracce radar sono state fornite alla Nato e alla Polonia”, ha aggiunto il funzionario militare.
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La notizia destabilizza il forte atto d’accusa che si era formato verso l’ennesimo atto di guerra di Putin nella notte, quando la Polonia aveva confermato che “un missile di fabbricazione russa” era finito sul proprio territorio, uccidendo due persone per bocca del ministero degli Esteri di Varsavia. Il portavoce Lukasz Jasina ha detto in una nota che “un missile fatto in Russia è caduto, uccidendo due cittadini polacchi” e che l’ambasciatore russo a Varsavia è stato convocato per fornire “immediate e dettagliate spiegazioni” sull’accaduto.
Negli ultimi minuti, invece, tutti paiono fare un passo indietro. “Non dobbiamo insistere sul fatto che il missile caduto in Polonia sia stato lanciato dalla Russia, sarebbe una provocazione”, dice il presidente turco Erdogan a Bali ricordando le parole di Biden e la dichiarazione G7-Nato, evidenziando la necessità di indagini e di Mosca, che dice di “non avere nulla a che fare con l’incidente”. “È possibile che si tratti di un errore tecnico”, ha detto Erdogan. “Dobbiamo portare il prima possibile Russia e Ucraina al tavolo dei negoziati, la pace può arrivare solo dal dialogo, ci stiamo impegnando per questo, appena torno sarò al telefono con Putin”, ha aggiunto.
Anche la Francia raccomanda “massima cautela” sull’origine dei missili caduti sulla Polonia, Paese membro della Nato, ricordando che molti Paesi della regione dispongono di armi simili. “È logico affrontare la questione con la massima cautela”, ha detto un funzionario della presidenza francese. “Identificare il tipo di missile non identificherà necessariamente chi c’è dietro”, ha detto il funzionario, avvertendo dei “significativi rischi di escalation”. “Questo è un argomento in cui non vogliamo commettere errori”, ha aggiunto il funzionario.
La cautela è d’obbligo davanti ad un fatto che potrebbe cambiare lo scenario di guerra come ha ricordato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nella notte, il quale ha chiesto una riunione di emergenza del G7 e dei leader della Nato dopo la caduta del missile.
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Che il missile sia russo o ucraino non fa molta differenza per le due persone rimaste uccise. E’ la guerra che dovrebbe essere fermata a tutti i costi
Siamo nella stessa situazione di 60 anni fa coi missili a Cuba ….un millimetro dalla 3 guerra mondiale ….