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'Mille e Una Nota', a San Polo l'ultimo negozio di strumenti musicali di Venezia grazie a Ombretta e Ciro
Da qualche tempo anche il sestiere di San Polo sembra essersi arreso al turismo di massa a Venezia. Dopo la chiusura dei negozi storici, l’area si è velocemente trasformata in un grande, unico mercato per gitanti, dove a fare da padroni sono il cibo da asporto, gli abiti low-cost e – ovviamente – i souvenir che si ripetono sempre uguali sotto i fari abbaglianti delle vetrine.

Chi ha scelto di non cambiare è “Mille e una nota”, l’ultimo negozio per musicisti del Centro Storico in Calle de Mezo fin dal 1972. I mobili in legno, l’illuminazione tenue e gli strumenti in mostra rappresentano uno dei pochi frammenti della San Polo di una volta a resistere tra magneti, luci alogene e cartelli fosforescenti.

“Da quando abbiamo rilevato nel 1997, tutti i negozi della zona sono cambiati” commenta Ciro, gestore dell’attività insieme alla moglie Ombretta: salernitano lui, veneziana lei, accomunati dalle passioni per la musica e per la Laguna. “Mio marito ama Venezia per la tranquillità e per i ritmi umani che la contraddistinguono – prosegue Ombretta – qui vivere è bello: ci si muove a piedi, ci si ferma per una parola, per un caffè. Amiamo servire i Veneziani per quel rapporto di fiducia che si crea e si consolida nel tempo: tra studenti del conservatorio, professionisti e appassionati, i locali costituiscono il 70% del nostro fatturato”.

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Oltre alle chitarre e agli strumenti esposti, “Mille e una nota” è ben fornito anche di spartiti: “l’Italia ha un patrimonio artistico e culturale del quale spesso non siamo nemmeno consapevoli – continua Ombretta – ma che nel mondo è studiato e amato da milioni di persone: dall’Asia arrivano cantanti liriche che tramite i libretti delle opere hanno addirittura imparato l’italiano. Senza di noi non saprebbero dove andare: da quando ha chiuso Zaggia a San Provolo (purtroppo, n.d.r.) siamo rimasti gli unici a rivolgerci a questo pubblico.”

“Abbiamo un’idea romantica del turismo – aggiunge Ciro – alla ‘Camera con vista’ o ‘Tempo d’estate’ con Rossano Brazzi, ma la realtà è ben diversa: la classe media e il pubblico raffinato si stanno ormai estinguendo”. Gli fa eco la moglie: “i crocieristi e i grandi numeri non portano benefici al nostro negozio, anzi, i picchi avvengono in occasione degli eventi culturali. Abbiamo scelto di non riempirci di paccottiglia: ogni articolo che vendiamo è uno strumento reale e che in qualche modo suona”.

ombretta incarta acquisto negozio strumenti musicali san polo nostra boxEntrano due ragazzi orientali, interessati ad un’armonica che hanno visto in vetrina: con un apposito soffietto, Ombretta ne fa sentire il suono. La comprano, vogliono un pacchettino regalo.

“Noi puntiamo al made in Italy e alla qualità – continua la titolare – abbiamo commissionato alla britannica Timber Tones una serie di plettri in legno con i simboli di Venezia che sono in vendita solo qui. Assieme alle ocarine e agli strumenti artigianali è questa l’oggettistica che ci piace diffondere nel mondo.”

“Ogni anno è sempre più difficile – ammette Ciro – la prima flessione è avvenuta con l’Euro e la conseguente diminuzione del potere d’acquisto; con l’apertura di Calatrava, poi, i flussi sono cambiati e molti potenziali clienti vengono trascinati dalla massa che percorre la Strada Nuova. Ma l’allarme principale riguarda lo spopolamento di Venezia: in città ci sono pochi giovani e i residenti superstiti hanno un’età sempre più elevata. La circostanza ci mette davanti a un orizzonte ristretto: in passato potevamo stilare piani a lungo termine, oggi siamo costretti a valutare la situazione di anno in anno”.

“Facciamo il nostro meglio per resistere – conclude Ombretta –promuovendo la città e la sua cultura. D’altronde è questa la Venezia che ci piace, lenta e a misura d’uomo, che vogliamo vivere e continuare a condividere con residenti e visitatori”.

Nino Baldan

'Mille e Una Nota', a San Polo l'ultimo negozio di strumenti musicali di Venezia grazie a Ombretta e Ciro
‘Mille e Una Nota’, a San Polo l’ultimo negozio di strumenti musicali di Venezia grazie a Ombretta e Ciro

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