7 C
Venezia
sabato 27 Novembre 2021

Migranti sfondano le recinzioni: il caso Polonia mette in crisi l’UE

HomeMigrantiMigranti sfondano le recinzioni: il caso Polonia mette in crisi l'UE
la notizia dopo la pubblicità

Migranti al confine della Polonia ostaggio di fame e gelo: situazione sempre più drammatica sulla rotta dell'Europa dell'est.

Migranti sfondano le recinzioni in Polonia.
Si tratta di centinaia di migranti disperati che nella gelida notte bielorussa hanno sfondato le recinzioni di filo spinato per cercare di entrare in Polonia.
Più di 50 arrestati e gli altri respinti dalle forze di sicurezza di Varsavia, che ha schierato 15 mila soldati a presidiare il confine, dove restano accampate oltre duemila persone.

E’ sempre più drammatica la crisi dei migranti sulla rotta dell’Europa dell’est.
“Terrorismo di stato” da parte di Minsk, l’ha definito oggi il premier polacco Mateusz Morawiecki, che ieri aveva accusato Vladimir Putin di essere la “mente” dietro l’escalation.

Parole che Mosca respinge come “irresponsabili e inaccettabili”, accusando a sua volta l’Europa di usare l’emergenza come scusa per imporre nuove sanzioni al regime di Vladimir Lukashenko.
Con il leader del Cremlino ha parlato anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, chiedendogli di usare la sua “influenza” per porre fine alla “disumana e del tutto inaccettabile strumentalizzazione dei migranti contro l’Unione europea attraverso il regime bielorusso”.

Ma per tutta risposta Mosca ha mandato due bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-22M3 in ricognizione sui cieli di Minsk.

Per ribadire la vicinanza di Bruxelles, a Varsavia è volato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, innescando però uno scontro interno all’Unione con la riapertura del dibattito sul finanziamento di muri anti-migranti.
“Secondo il servizio legale del Consiglio europeo il finanziamento è possibile. E’ una decisione che deve essere presa dalla Commissione europea. Ma vedremo quale sarà il risultato del dibattito. La mia impressione è che dobbiamo chiarire cosa è possibile fare, se possiamo mostrare solidarietà su questo tema importante”, ha detto Michel.

Dalla Commissione è giunta però una replica secca. “La presidente von der Leyen è stata chiara” sulla contrarietà alla costruzione di muri con fondi Ue, ha ribadito un suo portavoce, assicurando che “al momento non risulta che le risorse europee siano utilizzate per la costruzione di barriere”, ma solo per “infrastrutture per il monitoraggio dei confini”.

Intanto l’Ue accelera sulle sanzioni economiche e annuncia di essere pronta a varare un nuovo pacchetto di misure contro almeno 29 esponenti del regime di Lukashenko e le compagnie aeree di cui venga provato il coinvolgimento nel traffico di migranti irregolari dal Medio Oriente – la bielorussa Belavia in testa, ma ombre si addensano anche sulla Turkish Airlines, che nega però ogni coinvolgimento.
Sanzioni che potrebbero anche essere concordate con gli Usa, ha annunciato von der Leyen incontrando Joe Biden a Washington.

Lunedì il via libera alla stretta sarà sul tavolo dei ministri degli Esteri, mentre Morawiecki ha sollecitato un vertice straordinario dei leader.

Alla Polonia ha ribadito il suo sostegno anche la Nato.
E domani il caso sarà al centro di una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Sulla crisi umanitaria è intervenuto anche il Papa. “Oggi il mondo e la Polonia hanno bisogno di uomini dal cuore grande, che servono con umiltà e amore, che benedicono e non maledicono, che conquistano la terra con la benedizione”, ha detto Francesco nell’udienza generale, citando san Giovanni Paolo II.

Sul terreno però la situazione resta tesa. Secondo il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak, piccoli gruppi di migranti, principalmente curdi, stanno tentando di attraversare il confine da diversi punti, favoriti anche dalle zone boscose.

In un video pubblicato sui social dalle autorità di Varsavia si vede un gruppo di persone, tra cui bambini, vicino a un tir nei pressi del confine e una persona con l’uniforme militare bielorussa, mentre in un altro si sentono apparenti spari intimidatori contro i migranti.
Una situazione drammatica per cui Merkel ha auspicato “il pieno accesso delle agenzie dell’Onu ai migranti bloccati in Bielorussia”.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
A cura della redazione centrale. Per inviare una segnalazione: [email protected]

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Dal 2022 per venire a Venezia si dovrà prenotare

Venezia e overtourism: nel 2022 Venezia potrebbe essere a numero chiuso con tanto di tornelli. Dall'estate 2022 per entrare a Venezia servirà prenotare secondo il progetto. Dopo i rinvii legati anche al Covid, il Comune ha stabilito che il prossimo anno vedrà...

Cinema Santa Margherita: avevamo i pantaloni corti

La Venezia che era. Quella in cui siamo nati e cresciuti. Per molti l'unica vera, intesa come città. La foto risale agli anni 50-60. A quei tempi la città era ricca di sale cinematografiche che attiravano sempre un grande pubblico soprattutto nei...

Bentornati turisti a Venezia. Tutti contenti ora. Lettere al giornale

Bentornati turisti. Mercoledì. Motoscafo 4.2 che alle 17.20 imbarca al pontile di San Pietro in direzione Fondamente Nuove. Primi posti, rigorosamente quelli riservati agli invalidi, una coppia nonostante tutta la cabina sia per metà libera. Evidente che sui quei posti c’è più spazio per...
spot

Chiede di indossare la mascherina: turista picchia marinaio Actv

Il marinaio Actv chiede di indossare la mascherina: preso a pugni. Arriva il capitano: picchiato anche lui. Cattivo segno dei tempi di un turismo asfissiante e stressante a Venezia che sono tali anche per loro, per i turisti. La città, la pandemia,...

“Non mi hanno fatto entrare all’Ospedale di Venezia per accompagnare mia figlia”. Lettere

Riceviamo e pubblichiamo. Buongiorno sono una cittadina italiana. Martedì ho accompagnato mia figlia di 10 anni a fare una visita in ospedale di Venezia ma all' ingresso non mi hanno fatto entrare perché non ho il "Green Pass". Ma secondo voi è possibile lasciare...

Arrivo a Venezia e subito multato in vaporetto per non aver obliterato, ma non è giusto

"Appena il tempo di sedersi e 2 addetti mi chiedono i biglietti che mostro prontamente. Mi dicono laconicamente che non sono stati validati e siamo in contravvenzione".
Advertisements

Caro capitano Actv ti ringrazio. Lettere al giornale

Caro capitano Actv ti ringrazio. Sono quello che aspettava la corsa del 4.1 al pontile dei Giardini ieri, venerdì mattina alle 7.27. Non è colpa mia se sono una persona anziana. Ho lavorato tutta una vita e adesso ho bisogno di usufruire dei...

Weekend di sofferenze a Venezia. Alla Celestia visitatori della Biennale opprimono i residenti

L'ultimo weekend a Venezia ha portato un flusso eccezionale di persone. I numeri ufficiali si sapranno più avanti ma per chi abita in città non ce n'è bisogno: la prima settimana estiva ha visto la città assalita da turisti, vacanzieri e...

Venezia, gondoliere aggredito da turista perchè lo ha fatto scendere dalla gondola [video]

Venezia, gli anni passano ma le cose non cambiano. La cultura del turista che è convinto di entrare in una città finta, dove tutto è permesso perché "paga", non migliora. Anzi. L'ultimo episodio a dimostrazione di ciò ci è giunto in redazione...

Dottoressa di base No Vax sospesa: paese senza medico

La dott. Dina Sandon è sospesa come medico di base dall'Ulss di Padova privando la comunità di Cervarese Santa Croce della sua assistenza