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La notizia dei 129 migranti positivi nel Centro di Accoglienza di Casier (Treviso) sta generando pareri e reazioni, anche per questo il sindaco tende a stemperare il “caso”.
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“Il quadro è sotto controllo, sono certo che la situazione sarà gestita con la massima ragionevolezza”.
E’ il sindaco di Casier, Renzo Carraretto, a parlare nell’intenzione di tranquillizzare la propria comunità di riferimento in seguito alla diffusione del referto dell’azienda sanitaria locale Usl 2 di Treviso, secondo cui 129 dei 315 tamponi eseguiti sui richiedenti asilo e sugli operatori in servizio alla ex caserma “Serena”, da vari anni trasformata in centro di accoglienza, sono positivi.
Secondo questo screening, le persone risultate positive sarebbero 129, tutti asintomatici, ma non è nota la ripartizione dei contagiati fra ospiti e personale di gestione della struttura.
“Stiamo risalendo a tutti i possibili contatti con cittadini non residenti nella ex caserma avvenuti negli ultimi giorni – aggiunge Carraretto – e sono certo che spiegando la ragione della quarantena estesa a tutti i presenti si eviteranno le tensioni che si erano verificate alcune settimane fa, pur senza conseguenze”.
“Penso che il nostro caso – conclude il sindaco – sarà solo il primo di scenari simili che prevedo si verificheranno in altri centri di accoglienza”.
Al momento non si registrano proteste o particolari manifestazioni di preoccupazione sia fra chi vive nella ex caserma sia fra la popolazione locale.
(per approfondire: Coronavirus, 129 positivi al Centro Accoglienza di Casier (TV). Ultima ora)
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