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Il Governo italiano si sta attivando per trovare soluzioni al crescente flusso di migranti che stanno giungendo alle sue coste, con arrivi che sono cresciuti di oltre il 300% nei primi 3 mesi del 2023, con proiezioni che indicano il superamento di quota 400mila alla fine dell’anno.
La Tunisia è il grande problema dei prossimi mesi ed è lì che si deve concentrare un’importante area di intervento per ridurre il numero di partenze. Il Paese sta infatti vivendo una difficile situazione economica, ospita centinaia di migliaia di immigrati subsahariani e non è in grado di controllare le sue frontiere. Il Governo italiano è quindi impegnato in un pressing per sbloccare la prima tranche di 300 milioni di dollari da parte del Fondo monetario internazionale per aiutare la Tunisia. Il ministro degli Esteri tunisino, Nabil Ammar, sarà in visita a Roma per un incontro con il vicepremier Antonio Tajani per questo.
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Scopri come fare
Sul fronte dei soccorsi in mare e del trasferimento di persone dal sovraffollato hotspot di Lampedusa, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha offerto la disponibilità di navi ed aerei militari. Tuttavia, il comandante generale della Guardia costiera, ammiraglio Nicola Carlone, ha evidenziato la necessità di urgenti interventi per adeguare il loro strumento aeronavale, che sta operando sempre più lontano dall’Italia. Carlone ha anche smentito la voce di eventuali indicazioni del Governo a privilegiare l’attività di ‘law enforcement’ (di polizia, cioè) rispetto a quella di ricerca e soccorso. “Il soccorso svolto da un apparato dello Stato come il nostro – ha osservato – è un’attività che richiede disciplina ed organizzazione, non estemporaneità ed improvvisazione. Per questo operiamo su una base giuridica certa e stabile. C’è la responsabilità penale diretta e personale dei nostri operatori. Non vi sono ordini o suggerimenti che possano farci derogare da questo modello”.
Intanto, il ministro di Interno Matteo Piantedosi sta lavorando per gestire la situazione dei migranti che arrivano. Si sta pensando di attivare un Centro per i rimpatri in ogni regione e di reperire velocemente nuove strutture per ospitare i migranti senza gravare sui territori interessati. Non saranno quindi aperti centri di grosse dimensioni, ma la linea sarà quella di spalmare i migranti in piccoli numeri, con la collaborazione degli enti locali, per facilitare la gestione del sistema d’accoglienza.
“Ciò che abbiamo scritto e chiesto a questo governo e al ministro dell’Interno in carica Piantedosi è molto simile, quasi analogo, alle richieste che facevamo nel 2011 all’allora ministro Alfano”. “Così il sistema collassa, i posti non si trovano per allocare i migranti, le Prefetture sono in difficoltà, le norme per il riconoscimento giuridico farraginose senza parlare dei 2.500 minori non accompagnati arrivati solo da gennaio”. Così Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e delegato Anci per l’Immigrazione durante la Conferenza dei presidenti, segretari e direttori delle Anci regionali.
L’ULTIMA ORA
Sono complessivamente 440 i migranti salvati che erano a bordo dell’imbarcazione motopesca in difficoltà nel Mediterraneo. Sono stati tutti trasbordati sulla nave Geo Barents dopo i soccorsi della ong di Medici Senza Frontiere. Le operazioni sono durate circa dieci ore a causa delle avversità dovute alle onde alte per le cattive condizioni meteorologiche. Tra i 440 naufraghi ci sono otto donne e circa 30 bambini, secondo quanto fatto sapere dalla ong.
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“Vengono perché sono chiamati dall’Italia”. Questo me lo disse una volontaria laica. Se è vero che pagano per arrivare allora poveri non lo sono proprio. Mi resta il dubbio su come fanno ad avere le schede SIM dei cellulari visto che per attivare il contratto devi avere la residenza, chi mi illumina su come fanno? Comunque ce l’hanno fatta, hanno colonizzato l’Italia, distrutta la storia di questo Paese, distrutto il presente ed il futuro. Siamo stati gettati nell’inferno della povertà più nera. Quello che non ha fatto la politica lo sta facendo la delinquenza: furti, rapine, stupri, droga, faranno il resto dello sfascio. Manca poco e ci cacceranno anche dalle nostre case, visto che gli alloggi pubblici li occupano grazie all’indifferenza di chi dovrebbe governare questo Paese come un buon padre di famiglia.
Beh tutti i favorevoli all’immigrazione potrebbero accoglierne qualcuno in casa loro specie artisti e giornalisti vari ( uno di loro possiede un castello enorme)