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Mestre, rapina degenera in rissa: venti minuti di violenza dopo che un rider è stato aggredito con spray e bottigliate.
Un venerdì sera di fine estate si è trasformato in un incubo nel centro di Mestre. Tra locali affollati e giovani che passeggiavano per via Poerio, la tranquillità dello struscio è stata interrotta da venti minuti di pura violenza: una rapina degenerata in rissa, con spray urticante, bottigliate e inseguimenti che hanno fatto rivivere alla città scene da far west.
Come racconta la Nuova Venezia in edicola oggi, tutto è iniziato poco prima delle 22. Sul muretto che costeggia il Marzenego, spesso punto di ritrovo per i rider in attesa di una consegna, sostava un gruppo di lavoratori originari di Bangladesh e Pakistan. A pochi passi da loro, un manipolo di giovani nordafricani osservava la scena. Secondo le testimonianze, uno di questi si è avvicinato con la scusa di vendere hashish e, dopo aver insistito per ottenere denaro o almeno una sigaretta, ha estratto all’improvviso una bomboletta di spray urticante colpendo al volto un rider pakistano.
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Scopri come fare
L’uomo, accecato e stordito, ha cercato di difendersi e di proteggere il proprio borsello, ma è stato colpito in testa con una bottiglia di vetro. Il recipiente, andato in frantumi, gli ha procurato due profonde ferite sulla fronte e sul capo. Nonostante il sangue che gli scendeva sul viso, è riuscito a reagire colpendo alla cieca. L’aggressore, intanto, si è dato alla fuga in direzione di piazzetta Coin insieme ad alcuni complici.
La violenza però non si è fermata lì. Mentre decine di passanti assistevano increduli, alcuni filmando con il cellulare, in strada sono scoppiati altri scontri. Un altro rider è rimasto vittima di furto: il suo telefono è sparito durante la concitazione. Nel frattempo c’era chi cercava di chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine.
Il colpo di scena è arrivato poco dopo: il giovane che aveva iniziato la rissa, descritto come alto, con maglietta bianca e pantaloni al ginocchio, è tornato indietro insieme ad altri amici, mai visti prima. Tra urla e minacce, il gruppo ha rilanciato l’assalto, prendendo nuovamente di mira il rider già ferito. Ne è nato un secondo, violento corpo a corpo sull’asfalto, mentre alle loro spalle altri ragazzi si scontravano per difendere o spalleggiare i rispettivi compagni. In quel frangente è stato persino tentato il furto di un monopattino.
La tensione è cresciuta ancora quando una dozzina di giovani nordafricani si è schierata compatta dall’altro lato della strada, come a voler mostrare i muscoli. Nonostante l’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, il gruppo ha rilanciato la sfida lanciando una pioggia di bottiglie di vetro: sette o otto in rapida successione, che si sono infrante a terra tra i rider e i curiosi rimasti a osservare.
Solo l’arrivo simultaneo di due volanti della polizia, di una pattuglia militare e dell’ambulanza ha messo fine al caos. A quel punto, però, gli aggressori si erano già dileguati verso piazza Gaetano Zorzetto. Gli agenti hanno raccolto testimonianze e immagini degli scontri, invitando le vittime a formalizzare denuncia il giorno successivo.
Il rider più gravemente ferito è stato portato d’urgenza in ospedale, dove le lesioni al capo sono state suturate con diversi punti. Una notte che avrebbe dovuto essere di semplice svago per tanti giovani e famiglie si è trasformata in un drammatico esempio di quanto fragile possa essere la sicurezza nelle strade della movida mestrina.
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serie di film italiani anni ’70:
“la polizia sta a guardare” 1973
“la polizia chiede aiuto” 1974
“il cittadini si ribella” 1974
“la polizia ha le mani legate” 1975
“la polizia è al sevizio del cittadino?” 1973
“la polizia è sconfitta” 1977
…le loro usanze….
Grazie, Laura.