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Mestre, poliziotti salvano una ragazza un istante prima che si lanci nel vuoto

Un’azione rapida, silenziosa e coordinata: così gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato hanno salvato la vita a una giovane donna in pericolo sul terrazzo di un palazzo di Mestre. Sarebbero bastati pochi secondi di ritardo per originare la tragedia, o un gesto avventato, una perdita d’equilibrio, e la giovane donna avrebbe potuto perdere […]

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Un’azione rapida, silenziosa e coordinata: così gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato hanno salvato la vita a una giovane donna in pericolo sul terrazzo di un palazzo di Mestre. Sarebbero bastati pochi secondi di ritardo per originare la tragedia, o un gesto avventato, una perdita d’equilibrio, e la giovane donna avrebbe potuto perdere la vita. Ma grazie al sangue freddo e alla prontezza degli agenti delle Volanti della Questura di Venezia, la tragedia è stata evitata.

Tutto inizia la sera di giovedì scorso, con una telefonata al numero di emergenza 113 che fa scattare l’allarme: una ragazza era stata vista in bilico sulla ringhiera di un terrazzo al terzo piano di un condominio nel cuore di Mestre. Una scena agghiacciante, descritta da chi ha chiamato con toni di comprensibile paura.

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Scopri come fare

I poliziotti della Squadra Volanti sono giunti sul posto in pochi minuti. Davanti a loro, la conferma della segnalazione: una giovane, visibilmente scossa, si trovava effettivamente aggrappata alla ringhiera, con il corpo sporgente nel vuoto. Da quel momento, ogni istante sarebbe potuto essere decisivo, come conferma il rapporto della Polizia: “Gli operatori delle Volanti si sono diretti immediatamente nel luogo della segnalazione e hanno scorto una giovane in bilico sulla ringhiera del terrazzo sito al terzo piano di una palazzina”.

La situazione richiedeva estrema delicatezza. Gli agenti hanno subito attivato un piano d’azione: due di loro sono rimasti a terra, cercando di stabilire un contatto visivo e vocale con la ragazza, nel tentativo di distrarla e guadagnare tempo. Altri tre, nel frattempo, sono riusciti a entrare all’interno dello stabile e ad identificare l’appartamento da cui la giovane era uscita sul terrazzo.

Al buio, senza accendere la luce per non far risaltare la loro presenza, i poliziotti sono penetrati nell’appartamento. L’abitazione era vuota, ed ogni passo doveva essere compiuto con estrema cautela. Gli agenti si sono mossi grazie ad un filo di luce proveniente da una finestra aperta. Contemporaneamente, sul marciapiede, gli altri agenti continuavano a parlare con la ragazza, tentando di calmarla, anche se la giovane pareva non voler sentire ragioni.

Una volta sul terrazzo, i due agenti con una mossa fulminea hanno colto l’attimo. Approfittando di un piccolo movimento della ragazza con una mano, un poliziotto le ha afferrato il braccio sinistro, mentre l’altra l’ha stretta al petto con tutta la forza che aveva. poi, entrambi, l’hanno sollevata e riportata all’interno in pochi istanti.

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Nel frattempo, la zona era stata transennata per garantire la sicurezza delle persone accorse sul posto. Giunti anche i Vigili del Fuoco, pronti a intervenire in caso di necessità. Ma, fortunatamente, l’intervento della Polizia è stato risolutivo. Quando la ragazza è stata tratta in salvo, dalla strada è partito un applauso spontaneo. «In quel momento ci è sembrato quasi surreale – ammette uno degli agenti – Ma ci ha commossi. Ripensandoci, la sensazione è quella di una vera gioia».

La giovane è stata successivamente affidata alle cure dei sanitari, che hanno provveduto ad accompagnarla in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni fisiche sono buone, ma l’episodio non può non evidenziare un evidente stato di criticità emotiva.

Questo salvataggio rappresenta uno degli aspetti più delicati e spesso meno raccontati del lavoro quotidiano delle forze di polizia. Non solo repressione della criminalità, ma anche tutela dei più fragili, ascolto, prossimità e umanità. Un ruolo fondamentale che gli agenti delle Volanti interpretano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, ma sempre con competenza e cuore. E gli operatori vogliono sottolineare che questo tipo di interventi, purtroppo, non sono più rari come una volta. Sempre più spesso, infatti, le forze dell’ordine si trovano a intervenire in situazioni legate a disagio psichico o alla solitudine.

L’episodio, tra le altre cose, ci lascia un’impressione positiva per il volto “umano” della Polizia di Stato. Una storia a lieto fine, una volta ogni tanto, che arriva con spirito di servizio che si traduce in aiuto verso i più deboli.

Paolo Pradolin
Paolo Pradolin
Vice Direttore di questo giornale. Laurea in Psicologia, giornalista e conduttore radiofonico. Una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Facebook
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