Mestre. Ghanese vuole rubare moto ma non parte: tira fuori la brugola e la smonta per portarla via a pezzi

Mestre (VE), primi risultati tangibili dopo l’arrivo delle forze “fresche” tra i Carabinieri e l’aumento dei servizi sul territorio. Sorpreso mentre commette un furto: arrestato dai Carabinieri. Altri due provvedimenti restrittivi eseguiti.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mestre (VE), nel corso dell’intensificazione dei servizi volti al contrasto dei reati predatori, hanno tratto in arresto nella flagranza di reato per tentato furto aggravato commesso in una popolosa zona residenziale vicino al parco Ponci, un cittadino ghanese irregolare sul territorio nazionale, già noto per reati specifici: SOW MUHAMMED, 22enne.

Il ladro, che girava in zona alla ricerca di possibili obiettivi e fatalmente attratto da una fiammante motocicletta Harley di ultimissimo modello, aveva infatti tentato di forzare l’avviamento, approfittando della calma serale e del favore delle tenebre. Non riuscendo nell’intento, aveva deciso di portarsela via letteralmente a pezzi, iniziando a lavorare di brugole e chiavi inglesi, smontando già i primi – tra l’altro ricercatissimi – pezzi di meccanica.

Aveva però fatto troppo conto sul passare inosservato, venendo invece notato dalla proprietaria della motocicletta in primis e di alcuni residenti giunti in soccorso che immediatamente allertavano il numero di emergenza dei Carabinieri “112”.

La pattuglia del Nucleo Radiomobile, impegnata nel turno serale proprio per il controllo del territorio di Mestre con specifico compito di contrastare reati contro il patrimonio e la persona, giungeva in pochi istanti sul posto sorprendendo il predone ancora alle prese con la rabbia dei residenti, impegnato in tentativi di allontanarsi dal posto tanto maldestri quanto effimeri, subito stroncata dai militari.

Per il ladro non c’è stato nemmeno il tempo di reagire – altrettanto vano è stato anche il tentativo di gettare via gli arnesi da smontaggio detenuti in un vero e proprio kit portatile. Veniva infatti definitivamente bloccato dai Carabinieri ed arrestato per tentato furto aggravato in flagranza. I militari rinvenivano inoltre i pezzi ancora a terra nei pressi della grossa moto, smontati immediatamente prima.

Dopo le attività sul posto il soggetto è stato condotto in caserma e, al termine delle operazioni di rito, trattenuto in camera di sicurezza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente per la celebrazione del giudizio per direttissima.

Fondamentale si è rilevata ancora una volta la collaborazione con i cittadini, ma soprattutto la prontezza della catena di gestione dell’emergenza sul numero 112.

Altri controlli dei Carabinieri della Compagnia di Mestre (VE): due arrestati condotti in carcere.

Oltre che alla gestione delle emergenze, continuano incessanti i controlli quotidiani da parte dei Carabinieri della Compagnia di Mestre nel territorio di competenza finalizzati al contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa con specifica attenzione al contrasto dello spaccio di stupefacenti e clandestinità, nonché alla ricerca dei latitanti.

Negli scorsi giorni, i servizi della Compagnia Carabinieri di Mestre si sono concentrati sul centro città e sulla frazione di Favaro Veneto nonché sulla “Riviera del Brenta” in particolare, con il consueto supporto degli uomini della C.I.O. del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto”, effettuando diversi controlli, che hanno consentito di verificare la posizione di decine di persone d’interesse operativo e sbandati.

Non sono mancati i risultati. I militari dell’Arma hanno infatti arrestato diverse persone resesi responsabili di svariati reati, in particolare:

– un 48enne italiano R.D. veniva individuato e tratto in arresto su provvedimento emesso dall’A.G. per inosservanza della misura di prevenzione del foglio di Via Obbligatorio. L’uomo nel corso di un controllo d’iniziativa proprio a Mira, veniva trovato con l’ordine di arresto immediato da eseguire;

– analogo provvedimento veniva eseguito dalla Stazione di Favaro Veneto nei confronti di un uomo H.D. di etnia Sinti classe 1984, pluripregiudicato e ricercato per un ordine di carcerazione pendente al fine di scontare una condanna definitiva per un concorso di furti commessi nel 2015 fuori regione.

I servizi di prevenzione e di contrasto ai reati sul territorio proseguiranno nei prossimi giorni in tutto il comprensorio mestrino, anche in corrispondenza del maggiore movimento di persone sul territorio connesso al fine settimana ed all’approssimarsi del periodo natalizio.

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