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mercoledì 23 Giugno 2021

Mestre, edicolante diventa ambulante per troppe rapine

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Mestre, edicolante diventa ambulante per troppe rapine

Non ne può più Mario Berlendis, l’edicolante di Via Antonio da Mestre, da troppo tempo perseguitato da balordi e malviventi che gli danneggiano l’edicola, che rubano, che lo minacciano.
Con questa dell’altra notte, fanno otto volte che la sua edicola viene distrutta e pare che a bersagliarla sia stato un uomo vestito di scuro e con un cappuccio in testa, immortalato alle 3 del mattino dalla telecamera di un negozio vicino.

Il ladro ha scassinato le saracinesche, rotto le vetrate, è entrato all’interno e ha rubato quel che c’era.
Denaro non ne ha trovato, visto che Mario Berlandis, scottato ripetutamente da quelle brutte esperienze non lascia niente all’interno.

I danni provocati dalle continue intrusioni però sono tanti e l’edicolante, che quando si è recato al lavoro, alle cinque del mattino, come tutti i giorni, ha trovato la sgradevole sorpresa, chiede maggior protezione, telecamere mirate, anche in ragione dei tanti, troppi sballati che girano di notte nell’area dell’ex ospedale Umberto Primo, che spacciano, che ubriachi tirano le bottiglie di vetro a casaccio.

Del degrado parlano anche gli abitanti della zona che assistono quotidianamente ad episodi sgradevoli e riportano situazioni incresciose tante volte denunciate, la polizia e i vigili arrivano sul posto, ma spesso queste persone fuggono nel buio e non sono rintracciabili.

Mario Berlendis si è messo a vendere i giornali in strada, meglio fare l’ambulante e riuscire a salvare la giornata dopo tanti torti subiti. Servono più controlli, insistono i residenti, anche al parco Querini, soprattutto di sera, quando la gente comincia a sentire la paura e a non uscire più di casa.

Andreina Corso

Data prima pubblicazione della notizia:

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