COMMENTA QUESTO FATTO
 

Messi problemi giudiziari chiesta condanna XSPORT

Messi ha problemi giudiziari, chi poteva mai immaginarlo. E sono guai seri per la stella dell’Argentina e dei ‘marziani’ del Barcellona.
Il numero 10 è stato rinviato a giudizio da un giudice spagnolo per una presunta frode fiscale da 4,1 milioni di euro e l’avvocatura dello stato ha chiesto una condanna a 22 mesi e 15 giorni di carcere.

Messi e il padre Jorge Horacio, che amministra il patrimonio del giocatore, sono stati accusati dal fisco spagnolo di non avere pagato imposte per 4,1 milioni per i diritti d’immagine del giocatore dal 2007 al 2009.

La decisione del giudice di Gava ha suscitato un coro di violente proteste dei tifosi del Barca – molti indipendentisti – che sospettano che dietro la mossa del magistrato ci sia la mano del ‘potere spagnolo’, per favorire i ‘nemici’ del Real Madrid.

Messi per problemi giudiziari già due anni fa assieme al padre ha versato all’agenzia tributaria di Madrid la somma contestata più un milione di interessi. Due giorni fa la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di Jorge Horacio ma l’archiviazione per Leo, ritenendolo non informato delle operazioni condotte in paradisi fiscali dal padre.
L’avvocatura dello stato ha però fatto opposizione, chiedendo il rinvio a giudizio dei due Messi, una multa di 4 milioni e una condanna a 22 mesi e 15 giorni.

L’Avvocatura ritiene che l’asso del Barcellona, pur essendo ‘profano’ in materia di fisco, non poteva “non sapere” il fatto che buona parte dei soldi ricevuto per lo sfruttamento dei diritti di immagine gli arrivavano tramite imprese con sedi in paradisi fiscali.

Messi, quindi, è stato rinviato a giudizio dal giudice di Gava, senza però alcuna misura cautelare.
“Se mio padre lo dice, io firmo a occhi chiusi” aveva detto al magistrato inquirente il giocatore nel corso di un’audizione.

I tifosi catalani intanto gridano alla congiura. Sui siti di Mundo Deportivo e Sport è venuta giù una valanga di accuse.

09/10/2015

Riproduzione vietata

Riproduzione Riservata.

 

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here