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Men In Black esistono davvero? Vorrebbe dire che gli alieni sono tra noi

I Men In Black esistono davvero? Come possiamo dire con assoluta certezza di no, noi per il solo fatto che non siamo complottisti, se un presidente russo ha invece detto di ‘sì’? Ci riferiamo ad Dmitry Medvedev, ex presidente della Russia, che è stato protagonista di alcuni episodi che hanno alimentato il dibattito. Nel caso […]

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I Men In Black esistono davvero? Come possiamo dire con assoluta certezza di no, noi per il solo fatto che non siamo complottisti, se un presidente russo ha invece detto di ‘sì’?
Ci riferiamo ad Dmitry Medvedev, ex presidente della Russia, che è stato protagonista di alcuni episodi che hanno alimentato il dibattito.

Nel caso più clamoroso galeotta fu un’intervista nel dicembre 2012. Dopo l’intervista televisiva ufficiale, Medvedev, pensando che i microfoni fossero spenti, parlando con il giornalista fuori onda ha spiegato che alcune cose non possono essere dette al pubblico perché scatenerebbero un panico generalizzato. Medvedev ha confermato la presenza di alieni sulla Terra da molti anni, tanto che, ad ogni elezione, ogni presidente russo riceve un dossier segreto sugli alieni e un dispositivo speciale per monitorare la loro attività. “Per questo esistono – ha detto il presidente dell’epoca – i Men In Black”.

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Le sue parole, ovviamente, sono state prese sul serio da alcuni appassionati di UFO e teorie del complotto, anche se i media hanno dato alle dichiarazioni di Medvedev un’interpretazione scherzosa e nessuno del governo russo ha mai confermato la veridicità delle affermazioni. Ormai il pensiero si era insinuato: i Men In Black esistono?

Il film “Men in Black” è uscito per la prima volta nel 1997. Da subito ha catturato l’immaginazione di milioni di spettatori con la sua rappresentazione di agenti segreti che monitorano e regolano l’attività extraterrestre sulla Terra. Sebbene sia chiaramente un’opera di finzione, alcune persone continuano a credere che ci sia un fondo di verità dietro la storia. Ma quanto c’è di vero nei racconti dei Men in Black?

Le prime storie sui Men in Black (MIB) in realtà precedono il film di diversi decenni e trovano le loro radici nella cultura ufologica e nelle teorie del complotto. Il termine è stato coniato per descrivere misteriosi individui che – si narra – andavano ad incontrare testimoni di avvistamenti UFO, o protagonisti di ‘incontri ravvicinati’, spesso intimorendoli per farli tacere. Poi, invece, il film interpreta in chiave umoristica i vari incontri con gli alieni, ma già le puntate di X-Files trattavano il tema piuttosto seriamente il tema, a partire dall’ “Area 51” in poi.

Il primo riferimento noto ai Men in Black risale agli anni ’50, quando Harold Dahl affermò di aver avuto un incontro con esseri misteriosi dopo aver avvistato strani oggetti volanti. Dahl riferì che gli uomini indossavano abiti neri e lo avvertirono di non parlare di ciò che aveva visto. Questa storia fu poi riportata da Albert K. Bender, un altro ufologo, che affermò di essere stato minacciato dai MIB dopo aver fondato l’International Flying Saucer Bureau.
Questi racconti sono stati alimentati dalla crescente popolarità della fantascienza e delle teorie del complotto durante la Guerra Fredda, un’epoca segnata dalla paura del controllo governativo e dalla segretezza militare. La figura dei Men in Black divenne così un archetipo del mistero e della paranoia, presente in libri, programmi televisivi e, infine, nei film.

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In realtà, non abbiamo nessuna prova concreta che confermi l’esistenza dei Men in Black. Le storie raccontate, spesso si basano su testimonianze personali difficili da verificare e di norma vengono screditate da esperti e scettici.
Alcuni studiosi suggeriscono anche che i racconti sui Men in Black potrebbero essere spiegati come un prodotto della psicosi di massa o della necessità di dare una spiegazione a eventi inspiegabili. La mente umana tende a cercare schemi e significati, specialmente in situazioni di incertezza o paura, per trovarne una logica.

la situazione ha trovato terreno fertile durante la Guerra Fredda, quando la paura del controllo governativo era diffusa. È possibile che alcune delle storie sui Men in Black siano state il risultato di una combinazione di disinformazione intenzionale e paranoia collettiva. Ma, è bene ripeterlo, nonostante il crescente interesse popolare, le accademie e le istituzioni scientifiche non hanno mai trovato prove a supporto dell’esistenza dei Men in Black. Le indagini ufficiali sugli UFO, come il Progetto Blue Book, non hanno mai riportato incontri con misteriosi agenti in nero.

Il film “Men in Black” ha certamente amplificato e commercializzato il mito, rendendolo parte integrante della cultura popolare. La rappresentazione degli agenti MIB come personaggi eleganti e tecnologicamente avanzati ha contribuito a creare un’immagine iconica e facilmente riconoscibile. Ma le storie sui Men in Black rimangono di competenza nel regno della fantasia e della teoria del complotto.

Mattia Cagalli
Mattia Cagalli
Tra i fondatori di questo Giornale, di cui è direttore, è giornalista, scrittore e regista cinematografico. E' laureato in Scienze della Comunicazione. mattia_c@lavocedivenezia.it
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