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Sandra Bullock ha riaperto uno dei cassetti più insoliti della sua memoria: durante un’intervista sul podcast Not Gonna Lie di Kylie Kelce l’attrice ha descritto un avvistamento di oggetti volanti non identificati avvenuto anni fa mentre si trovava a Saint Martin per lavoro. La vicenda, che ha preferito tacere a lungo, torna ora alla ribalta nel racconto diretto della star.
L’attrice premio Oscar, oggi impegnata a tornare sul grande schermo con Practical Magic 2 al fianco di Nicole Kidman, ha ripercorso la serata in cui lei e alcuni colleghi si erano stesi sulla spiaggia dopo le riprese. C’era «qualche birra di mezzo», ha ricordato, e l’atmosfera era quella di una normale pausa tra amici.
Bullock ha detto di aver notato prima una piccola luce che le era sembrata un satellite. Poco dopo, però, un’altra luce è apparsa da una direzione diversa e si è mantenuta immobile, contro le aspettative della troupe. In pochi istanti, ha spiegato, si sarebbero aggiunte altre luci fino al totale di cinque.
Secondo il suo racconto, le luci sono rimaste sospese qualche istante, poi si sono riunite in formazione e sono scomparse in un movimento rapidissimo. «Si sono come riunite e poi, all’improvviso, pfft, sono schizzate via così!», ha detto l’attrice durante il podcast, mimando la rapidità dello spostamento.
Bullock ha ammesso di aver esitato a rendere pubblica la vicenda. «Per anni ho avuto paura di parlarne», ha confessato, spiegando il timore di non essere creduta e di finire nel ridicolo. Solo il progressivo rilascio di documenti e report ufficiali su avvistamenti analoghi l’ha spinta a condividere il suo ricordo: secondo l’attrice, la medesima formazione luminosa sarebbe stata osservata anche da piloti professionisti.
Durante la conversazione con Kelce non sono mancate battute sulla possibilità che si trattasse di uno spettacolo di droni, ma Bullock ha precisato che l’episodio risale a un periodo precedente alla diffusione di quella tecnologia nei resort e nelle località turistiche.
L’attrice non ha avanzato spiegazioni definitive sulle origini delle luci né ha cercato di classificare l’evento con termini tecnici. Ha invece descritto la sensazione personale: un ricordo vivido, insolito rispetto alle altre esperienze accumulatesi in anni di lavoro sui set.
Nel corso dell’intervista Bullock ha anche espresso una visione più ampia sul tema: «Ci sono astronavi aliene che volano nel cielo», ha dichiarato, riassumendo in una battuta il senso di stupore e curiosità che l’episodio le ha lasciato.
La decisione di raccontare quel che ha visto arriva al termine di un lungo silenzio che, ha spiegato, si è spezzato solo quando i governi hanno iniziato a desecretare rapporti su avvistamenti simili. «Sono così felice che abbiano finalmente confermato la mia storia, così non mi sento più una pazza. Mi sento riabilitata.»
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