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ITALIA | Nessuna attenuante per il marito Salvatore: Melania Rea è morta per mano di Parolisi, e l'Accusa al processo chiede l'ergastolo. Sono i pm Davide Rosati e Greta Aloisi al termine della loro requisitoria davanti al giudice di Teramo Marina Tommolini ad indicare nell' ex marito Parolisi,caporalmaggiore dell'esercito, l'assassino della moglie Melania Rea, morta a 29 anni il 18 aprile dello scorso anno a causa di 35 coltellate nella pineta di Ripe di Civitella.
L'atto d'accusa, durissimo, è aggravato da tre condizioni peggiorative: la crudeltà verso la moglie Melania, il vilipendio di cadavere allo scopo di depistare le indagini e creare confusione alle indagini, e la «minorata difesa», cioè la condizione di debolezza i cui si trovava Melania che non poteva opporre resistenza al suo assassino.
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La procura, quindi, ritiene di non dover concedere nulla, all'imputato, nonostante egli avesse chiesto il rito immediato, condizione che prevede uno sconto di pena. Per Salvatore Parolisi è stato chiesto l'ergastolo.
paolo p.
[redazione@lavocedivenezia.it]
Riproduzione Vietata
[20/10/2012]
titolo: MELANIA REA MORTA UCCISA DA PAROLISI | Ergastolo secondo Accusa
foto: SALVATORE PAROLISI (REPERTORIO)
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