5 x 1000
HomeNOTIZIE VENETOMedici e infermieri giocavano sugli aghi ai pazienti: non c'è rilievo penale

Medici e infermieri giocavano sugli aghi ai pazienti: non c’è rilievo penale

Sono dei burloni alcuni infermieri e medici del Pronto Soccorso del San Bortolo di Vicenza. Tanto rumore per nulla, infatti affermano “questi professionisti”, attori della vicenda. In fondo che cosa si sono detti e mostrati attraverso il cellulare? Niente di serio, solo una gara al centro dei loro interessi, una semplice sfida su chi riusciva […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

ago in vena endovena fee

Sono dei burloni alcuni infermieri e medici del Pronto Soccorso del San Bortolo di Vicenza. Tanto rumore per nulla, infatti affermano “questi professionisti”, attori della vicenda. In fondo che cosa si sono detti e mostrati attraverso il cellulare? Niente di serio, solo una gara al centro dei loro interessi, una semplice sfida su chi riusciva ad inserire le cannule più grosse sulle braccia dei pazienti e per onorare i bei gesti, anche cartelloni con punteggi a determinare i diametri di quei tubi da infilare giocando con i malati. Scambi di “vedute” per ingannare il tempo, per occupare momenti di pausa.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Per il primario del Pronto Soccorso Vincenzo Maria Rigoni, messo a conoscenza dei fatti, e per il direttore dell’Usl vicentina Giovanni Pavesi un comportamento inaccettabile, e si assicurano indagini e l’applicazione dei provvedimenti disciplinari che hanno interrotto il sinistro gioco.

La parola indignazione, così consona alla circostanza, la pronuncia il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, che considera blandi le sanzioni e i richiami per quei sanitari che hanno gettato fango sul codice deontologico e sul giuramento di Ippocrate e messo nei guai tutta la categoria di medici e infermieri che sono davvero distanti da storie penose come questa. Si scusa con quei pazienti che sono stati oggetto della violenza e ora della brutta vicenda se ne occuperà anche l’Ordine dei medici, che “si riserva di acquisire tutti gli elementi…”.

Intanto pare salutare l’esposto della Regione alla procura della Repubblica, e anche Cittadinanza attiva-tribunale sta studiando una denuncia per affermare il diritto al rispetto del paziente.

Il procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri non sembra ravvisare elementi di natura penale e si riserva una decisione, dopo aver valutato tutta la documentazione.

5 x 1000

Il Collegio degli Infermieri non ha dubbi, aprirà un’istruttoria e qualora i fatti fossero confermati verranno messe in atto le sanzioni che vanno dal richiamo verbale alla radiazione dall’Albo.

Ora che la notizia si è diramata e ha provocato reazioni indignate, il gruppo affezionato ai cellulari anche durante l’orario di lavoro, nega tutto, era solo un gioco, dicono, una sfida a parole, si sentono traditi da chi ha osato interromperlo, quell’innocente e vile passatempo (due parole in croce, durante la pausa).

Andreina Corso | 29/04/2016 | (Photo d’archive) | [cod aghi]

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE