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Prosegue l’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Venezia, impegnata in una vasta operazione volta a contrastare i fenomeni di criminalità nell’intera area della Città metropolitana. Tra le recenti iniziative messe in campo, spicca l’adozione di sette provvedimenti di “Daspo Willy” nei confronti di altrettanti cittadini stranieri, ritenuti coinvolti nella violenta rissa avvenuta lo scorso 4 aprile a Mestre.
Secondo le indagini condotte dalla Polizia Anticrimine, la rissa, che ha visto la partecipazione di circa cinquanta persone, ha scosso un’area centrale della città. Decisivo l’intervento delle volanti della Questura di Venezia, che hanno prontamente raccolto le testimonianze dei presenti. Successivamente, grazie all’azione della Squadra Mobile, è stato possibile identificare alcuni dei principali responsabili, tutti residenti nel Comune di Venezia.
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Il Questore di Venezia ha quindi disposto i provvedimenti preventivi per impedire il ripetersi di episodi simili, imponendo il divieto ai soggetti coinvolti di accedere per i prossimi tre anni alle zone circostanti i locali pubblici nel quartiere di via Piave.
Ricordiamo che il “Daspo Willy”, introdotto a seguito del tragico omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte a Colleferro nel 2020, è uno strumento di prevenzione che consente al Questore di vietare l’accesso a determinate aree urbane a chi si sia reso protagonista di disordini o reati nelle vicinanze di locali pubblici. La violazione di questo divieto può portare a pene severe, con la reclusione da uno a tre anni e multe fino a 24.000 euro.
Una misura, questa, che sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel mantenere alta l’attenzione sul rispetto della sicurezza pubblica e sul contrasto alla criminalità in tutte le sue forme.
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