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Mauro da Mantova è morto. L’ospite della trasmissione ‘La Zanzara’ non ce l’ha fatta

Mauro da Mantova è morto ieri a Verona. Era ricoverato dal 10 dicembre, quasi subito era entrato in condizioni critiche e, alla fine, non c’è stato niente da fare. Mauro da Mantova, “ospite-incursore” della trasmissione radiofonica “La Zanzara” è spirato all’ospedale Borgo Trento di Verona. Mauro Buratti, questo il vero nome dell’uomo, aveva 61 anni […]

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Mauro da Mantova è morto ieri a Verona. Era ricoverato dal 10 dicembre, quasi subito era entrato in condizioni critiche e, alla fine, non c’è stato niente da fare.
Mauro da Mantova, “ospite-incursore” della trasmissione radiofonica “La Zanzara” è spirato all’ospedale Borgo Trento di Verona.
Mauro Buratti, questo il vero nome dell’uomo, aveva 61 anni e di professione faceva il carrozziere.
Noto per essere un “No Vax” della primissima ora ha sempre rifiutato il vaccino.
A inizio dicembre, in una puntata della trasmissione radiofonica, si era vantato, divertito, di «aver
fatto l’untore» girando tra le corsie di un supermercato con la febbre a 38 e la mascherina abbassata.

Forse proprio in quel periodo Mauro Buratti aveva già contratto il Covid, ma ancora rifiutava qualsiasi trattamento. Finché un giorno Giuseppe Cruciani, il conduttore della trasmissione radiofonica, ha detto: «Sentendo come parlava, l’ho convinto a ricoverarsi in un ospedale”. Poi lo speaker aveva ricevuto un audio in cui il 61enne si poteva sentire, da come parlava, ulteriormente peggiorato.
Finalmente il ricovero ma all’ospedale di Verona perché, come l’interessato aveva dichiarato, non si fidava degli ospedali del suo territorio.
A Borgo Trento, dopo sole poche ore, è stato deciso il suo trasferimento in un letto del reparto di Terapia intensiva in quanto presentava condizione cliniche che fecero dire ai suoi medici: “Non reagisce alle cure, non possiamo fare nessuna previsione…”.
Ieri, purtroppo, il decesso.
Aveva 61 anni.

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6 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. La morte è sempre una brutta notizia. Riposi in pace. Vax o no vax bisogna solo portare rispetto anche delle sue scelte. Non sono d’accordo che il vaccino è l’unica arma a disposizione. Dopodiché auguro salute a tutti indipendentemente dalle scelte che si fanno nella vita.

  2. Sono pendolare, mi capita spesso la sera in auto di sentire La Zanzara su Radio 24 ed anche, a suo tempo, gli interventi del povero Mauro.
    Sicuramente una personalità particolare ( non trovo termini più adatti), forse anche un pò ” fuori “. Posizioni, le sue, assolutamente da non condividere e veramente ai confini della realtà che però hanno fatto comodo in termini di ascolto.
    Ora se ne é andato, pace all’ anima sua. Che questa fine faccia rinsavire qualche no vax e, magari, anche qualche giornalista.

  3. Non si tratta di infierire, ma ha fatto la sua scelta… gli è andata male. Non so però quanta consapevolezza avesse nella vita questo uomo, ma spingersi per le valorizzare le proprie idee a rischiare la salute di persone che non conosce nei supermercati con leggerezza sportiva( magari con la presenza di persone fragili)……ma ………….

  4. Personalmente non mi dispiace che sia morto un irresponsabile che con il suo gesto da untore ha messo a repentaglio la vita di molti innocenti per puro divertimento.
    La morte se l’è cercata e spero solo che sia di monito per i suoi compari no vax.

  5. Buongiorno. La morte di una persona è sempre una cosa terribile. Anche di questo signore che non credeva nella pandemia mondiale che stiamo tutti vivendo e che stiamo cercando di combattere con l’unica arma disponibile: il vaccino. Mi dispiaccio enormemente per lui e per i suoi familiari ma spero che non sia morto inutilmente. Che la sua triste fine sia di monito a quanti inspiegabilmente si dichiarano no vax.
    Cordiali saluti.

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