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Morta la donna di Spinea ricoverata per sospetta infezione da puntura di zanzara

La donna di 70 anni di Spinea (Venezia), che era stata ricoverata in terapia intensiva dopo essere stata punta da una zanzara tigre, è deceduta martedì all’ospedale dell’Angelo di Mestre. La diagnosi iniziale dichiarava che la vittima potesse aver contratto la Chikungunya, ma l’infezione non sarebbe stata confermata dagli accertamenti successivi. La donna si era […]

La donna di 70 anni di Spinea (Venezia), che era stata ricoverata in terapia intensiva dopo essere stata punta da una zanzara tigre, è deceduta martedì all’ospedale dell’Angelo di Mestre. La diagnosi iniziale dichiarava che la vittima potesse aver contratto la Chikungunya, ma l’infezione non sarebbe stata confermata dagli accertamenti successivi.

La donna si era sentita male nei giorni scorsi e il fatto che fosse recentemente rientrata da un viaggio ha orientato subito i sanitari. Inizialmente era stata infatti confermata la presenza del virus Chikungunya, tanto che l’Ulss, attraverso il Comune, aveva attivato una campagna straordinaria di disinfezione nella zona.

Esami successivi, però, non confermerebbero l’ipotesi, per questo sono stati inviati nuovi campioni a Padova.

Il protocollo di disinfestazione straordinaria intanto prosegue: gli interventi larvicidi continueranno oggi e domani. Le strade interessate sono via Cavour; via Volta; via Capitanio (tratto tra via Roma e via Omerighi); via San Marino; via Omerighi; via Roma (tratto tra via Cavour e via Fermi); via Nievo; via Pisacane; via XX Settembre; via Bixio; via Gramsci; via Don Manzoni; via E. Fermi; via Bellini (da civico 20 al civico 26 compresa Scuola primaria C. Goldoni e l’area verde); via Ponchielli (da civico 12A fino all’incrocio con via Bellini). I residenti interessati devono chiudere le finestre durante la disinfestazione.

Ai cittadini viene raccomandato l’uso di zanzariere alle finestre, di indossare abiti che non lascino scoperte parti del corpo e di colore chiaro, di utilizzare repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte, di non abbandonare negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali si possa raccogliere acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante, anche temporanea.

L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità indica che dall’1 gennaio all’11 luglio 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 5 casi confermati di Chikungunya, tutti associati a viaggi all’estero, e nessun decesso.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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