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La forte ondata di maltempo che martedì mattina ha colpito il Veneto orientale ha messo in particolare difficoltà Caorle, dove il Comune ha attivato il centro operativo comunale. La decisione è arrivata a seguito delle piogge intense che, solo a metà giornata, hanno concesso una breve tregua.
Le precipitazioni hanno causato disagi soprattutto nelle zone più basse del centro storico, dove in alcune abitazioni si sono registrati fino a 30 centimetri d’acqua. Squadre della protezione civile, della polizia locale e dei vigili del fuoco sono state impegnate fin dalle prime ore per monitorare la situazione e rispondere alle segnalazioni. Nel pomeriggio la situazione è apparsa stabile, ma il peggioramento delle condizioni atmosferiche previsto dai bollettini dell’Arpav ha mantenuto alta l’allerta.
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Parallelamente, a Marghera si è insediata la protezione civile regionale, pronta a coordinare eventuali interventi su scala più ampia. Le autorità hanno invitato a prestare attenzione alle previsioni, considerata la possibilità di nuove precipitazioni nelle ore successive.
Il territorio era già stato messo a dura prova meno di due settimane fa, quando violenti nubifragi avevano colpito diverse località del Veneto orientale, con Bibione tra le più colpite. In quella circostanza si erano registrati allagamenti diffusi, con l’intervento degli operatori del 115 che avevano utilizzato pompe e idrovore per assorbire migliaia di litri d’acqua. Gli interventi erano stati decine e quasi un centinaio le chiamate arrivate alla sala operativa di Venezia.
Il nuovo episodio conferma la vulnerabilità delle aree costiere del litorale veneto agli eventi meteorologici estremi. Per questo, nelle prossime ore, rimarrà attiva la sorveglianza delle strutture comunali e regionali, con volontari e operatori pronti a intervenire in caso di nuove emergenze.
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