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Un principio d’incendio provocato da un powerbank a bordo di un volo easyJet ha costretto ieri pomeriggio allo stop temporaneo delle attività a Malpensa. L’allarme è scattato durante il rullaggio, con il comandante che ha segnalato fumo in cabina e dichiarato “may day”.
L’aereo era in movimento dal terminal verso la pista da cui avrebbe dovuto decollare per Praga. In base a quanto ricostruito dalle autorità aeroportuali, il problema è scaturito da un dispositivo di accumulo di energia elettrica contenuto nel bagaglio a mano di un passeggero.
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Scopri come fare
Per consentire lo sbarco rapido e sicuro dei passeggeri sono stati attivati gli scivoli d’emergenza, come previsto dalle procedure. Durante l’evacuazione con procedura di emergenza due persone hanno riportato contusioni e sono state valutate dal personale sanitario; non sono state segnalate ferite gravi.
L’evento ha avuto ripercussioni sull’operatività dello scalo. Dalle 17.30 è stata disposta la sospensione di alcune attività: per circa un’ora l’aeroporto ha funzionato in modo limitato, utilizzando solo la pista 35L, in attesa dello spostamento del velivolo interessato e delle verifiche di sicurezza necessarie.
Alle 19.30 Malpensa è tornata pienamente operativa, con la riapertura anche della pista 35R. Le autorità aeroportuali hanno coordinato le operazioni di rimozione dell’aeromobile e gli accertamenti tecnici sul punto di origine del principio d’incendio.
I powerbank, come quello coinvolto nell’incidente, contengono batterie al litio che, se danneggiate o malfunzionanti, possono provocare surriscaldamento e incendi. Per questo motivo le normative internazionali sul trasporto aereo — e le regole operative delle compagnie — prevedono limitazioni sul loro trasporto: i dispositivi di questo tipo devono essere generalmente portati in cabina e non stivati in bagagli imbarcati.
In particolare, le disposizioni riconosciute a livello internazionale richiedono che i dispositivi con capacità superiore a determinate soglie siano dichiarati e, in alcuni casi, necessitino dell’autorizzazione della compagnia. Le regole servono a ridurre il rischio di incendi in stiva, dove l’intervento immediato è più complesso.
L’episodio di ieri a Malpensa riporta l’attenzione su comportamenti pratici per i passeggeri: tenere i powerbank nel bagaglio a mano, evitare di trasportare dispositivi visibilmente danneggiati e seguire le indicazioni della compagnia aerea riguardo a limiti di capacità e modalità di trasporto.
Sul piano operativo, l’intervento ha coinvolto il personale di bordo, i servizi di emergenza aeroportuali e il controllo del traffico. L’uso degli scivoli e la rapida evacuazione hanno evitato conseguenze più gravi, ma hanno comunque comportato disagi ai passeggeri e ritardi alle rotte programmati per la serata.
Le autorità competenti stanno ora valutando le dinamiche dell’accaduto per ricostruire con precisione cosa abbia innescato il principio di incendio all’interno del bagaglio a mano. Le verifiche tecniche saranno fondamentali per chiarire eventuali responsabilità e per fornire indicazioni su eventuali misure di prevenzione aggiuntive.
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha disposto l’apertura di una inchiesta di sicurezza.
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