COMMENTA QUESTO FATTO
 

Maaza Mengiste ospite di Waterlines: Residenze Letterarie e artistiche a Venezia

Sarà Maaza Mengiste, autrice del romanzo “Lo sguardo del Leone” e insegnante di scrittura creativa all’Università di New York, l’ospite della seconda residenza in programma nell’ambito della settima edizione di “Waterlines: Residenze letterarie e artistiche a Venezia”, il progetto della Fondazione di Venezia, del Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari e di San Servolo Srl.

I conflitti, i colonialismi, le migrazioni e il modo in cui gli esseri umani vivono gli eventi storici e li trasmettono attraverso il racconto, saranno al centro delle riflessioni che la scrittrice etiope condividerà, nel corso di tre distinti appuntamenti, da martedì 28 novembre a martedì 12 dicembre, con il pubblico della rassegna culturale veneziana e gli studenti del Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari.

Martedì 28 novembre alle ore 17.00, nella Sala Teatro dell’Isola di San Servolo, Maaza Mengiste incontrerà gli studenti del Collegio Internazionale Ca’ Foscari durante l’intervento, in lingua inglese, dal titolo “Bending History. How One Photograph Changed Everything”. Ispirato al processo di ricerca affrontato dall’ autrice per il suo prossimo romanzo, ambientato durante l’invasione dell’Etiopia da parte di Mussolini, l’incontro sarà incentrato sulla capacità della fotografia di rivelare, di far emergere la storia, o di mettere in discussione ciò che è contenuto negli archivi e nei documenti storici.

Per il secondo appuntamento, in programma martedì 5 dicembre alle ore 15.30, nella sede della Fondazione di Venezia, l’autrice originaria di Addis Abeba, insieme a studenti e pubblico, svilupperà il tema “Idee che sopravvivono. Riflessioni su proteste e scomparse”. Nel corso dell’evento, l’autrice metterà a disposizione il suo background personale per riflettere sull’attuale momento storico- politico europeo e i suoi legami con le ideologie del passato.

Una metafora musicale ispira il titolo del terzo e ultimo evento dell’artista in residenza. Martedì 12 dicembre alle ore 17.00, nella Sala Teatro dell’Isola di San Servolo, è in programma “Controcanti. Mix di Culture ed Esperienze”. Per l’occasione la scrittrice, insieme al fotografo documentario e fotogiornalista Rino Bianchi, presenterà un progetto che vedrà protagonista proprio Venezia. I due artisti, attraverso l’abbinamento di testi e immagini, guideranno il pubblico alla scoperta di prospettive inedite da cui guardare la città, andando oltre le tradizionali rappresentazioni che sono parte dell’immaginario collettivo.

WATERLINES è il progetto della Fondazione di Venezia, del Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari, e di San Servolo srl nato dalla volontà di condividere le passate esperienze di residenza maturate dalle tre istituzioni per dare vita a un nuovo programma capace di coniugare la scrittura con altre discipline artistiche e di ribadire il ruolo di Venezia come luogo di produzione artistica e culturale. L’obiettivo del programma è offrire, su invito, un’esperienza di residenzialità a Venezia, della durata di circa 4 settimane ciascuna, a uno scrittore di fama e ad un artista locale, non necessariamente impegnato nella stessa espressione artistica, al fine di permettere interazioni, contaminazioni e la nascita di eventuali progettualità comuni. Gli scrittori invitati vengono accompagnati nella loro attività in residenza da interventi di specialisti e professionisti per approfondire i temi trattati e offrire occasioni di formazione e approfondimento al pubblico.

MAAZA MENGISTE è scrittrice etiope e insegnante di scrittura creativa all’Università di New York. È autrice del romanzo “Lo sguardo del Leone” (Beneath the Lion’s Gaze), recensito dal The Guardian come uno tra i migliori 10 libri sull’Africa contemporanea e nominato uno dei migliori libri del 2010 da Christian Science Monitor, Boston Globe e altre riviste. Nei suoi romanzi e saggi, Maaza esamina le vite delle persone a rischio durante la migrazione, la guerra e l’esilio e analizza il punto d’incontro tra fotografia e violenza. Ha collaborato con The New Yorker, Granta, The Guardian, The New York Times, Rolling Stone e BBC Radio. Ha lavorato a due progetti documentari Girl rising e The invisible city: Kakuma. A breve verrà pubblicato il secondo romanzo.

RINO BIANCHI è fotografo documentario e fotogiornalista. Ha studiato all’Istituto di giornalismo e tecniche audiovisive di Roma. Professionista dal 1989, il suo lavoro si concentra sui temi del sociale, costume e panorama culturale, con particolare riferimento a Italia ed Europa. Attualmente è rappresentato da Rosebud2 e Writer Pictures. Tra le sue pubblicazioni vanno citate: Piombo e carta – Storie dell’assedio di Sarajevo, A Roma i poeti con Anna Manna, Annalisa Cima, Made in Mompeo con il poeta Riccardo Duranti, Luigi Protopapa la pelle l’arte il gesto con la poetessa Lidia Riviello, Roma negata -Percorsi postcoloniali nella città- con la scrittrice Igiaba Scego, 14 fotografi in cerca d’autore con prefazione di Paolo Di Paolo. Le sue fotografie appaiono nei principali giornali e riviste, sia italiani che internazionali. Ha tenuto mostre personali e collettive a Roma, Firenze, L’Aquila, Milano, Tunisi.

Riproduzione Riservata.

 

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here