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L’Impresa della Bellezza 2025: a Vigonza il festival che intreccia letteratura, arte e impresa

VIGONZA (Padova) – Sarà il Teatro Quirino De Giorgio a ospitare, sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025, la prima edizione de L’Impresa della Bellezza, un nuovo festival nazionale dedicato al legame fra letteratura, arte e impresa, con l’obiettivo di valorizzare il Made in Italy e il “saper fare” che da sempre caratterizza la cultura […]

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VIGONZA (Padova) – Sarà il Teatro Quirino De Giorgio a ospitare, sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025, la prima edizione de L’Impresa della Bellezza, un nuovo festival nazionale dedicato al legame fra letteratura, arte e impresa, con l’obiettivo di valorizzare il Made in Italy e il “saper fare” che da sempre caratterizza la cultura italiana.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Sugarpulp in collaborazione con il Comune di Vigonza, con la direzione artistica di Matteo Strukul e Silvia Gorgi. L’iniziativa prevede due giornate di incontri, riflessioni e presentazioni che vedranno la partecipazione di scrittori, artisti e imprenditori, in dialogo con il pubblico per raccontare la bellezza non solo come valore estetico, ma come espressione concreta della creatività italiana.

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Le radici storiche e culturali del progetto

L’idea alla base del festival nasce dalla convinzione che l’arte e la letteratura non possano esistere senza spirito imprenditoriale, e che l’impresa, a sua volta, necessiti di un racconto capace di esaltarne la dimensione estetica e culturale.

Il percorso che ha portato alla creazione dell’evento affonda le radici in una riflessione sul ruolo di Andrea Palladio. Come ricorda lo stesso direttore artistico Matteo Strukul, tutto è nato nel 2024, durante la presentazione del suo romanzo dedicato al grande architetto:

«Ricordai che una Risoluzione Congressuale degli Stati Uniti, la n. 259 del 6 dicembre 2010, aveva riconosciuto Palladio come padre dell’architettura americana. Mi parve singolare che la Regione Veneto non lo avesse celebrato come padre dell’architettura veneta».

Da lì prese avvio un dialogo con l’amministrazione comunale di Vigonza, che decise di avviare un percorso per riconoscere Palladio come Ambasciatore della Bellezza del Veneto. Un processo culminato lo scorso aprile con una conferenza dedicata a Palladio e Canaletto, organizzata proprio nella Giornata nazionale del Made in Italy.

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Quella prima iniziativa ha stimolato la volontà di creare un appuntamento stabile, capace di unire memoria storica e innovazione, coinvolgendo scrittori, musicisti, artigiani e imprenditori.


La filosofia del festival: il “saper fare” come motore di bellezza

Il filo conduttore dell’evento è il concetto di “saper fare”, inteso come valore fondante dell’identità del territorio e, più in generale, del Made in Italy.

Storicamente, arte e impresa hanno viaggiato insieme: Canaletto e Tiepolo furono scenografi oltre che pittori; Palladio fu lapicida prima che architetto; Goldoni, oltre a drammaturgo, fu impresario teatrale; Byron e Casanova seppero trasformare i propri nomi in veri e propri marchi. Attorno a queste figure gravitavano mecenati, committenti e promotori che costruirono vere e proprie “imprese della bellezza”.

Oggi il festival vuole recuperare e attualizzare questo legame, valorizzando le eccellenze contemporanee che incarnano la stessa filosofia: unire creatività, capacità imprenditoriale e promozione culturale.


Gli ospiti della prima edizione

La prima edizione de L’Impresa della Bellezza vedrà protagonisti cinque nomi di rilievo nel panorama culturale e artistico italiano:

  • Red Canzian, storico bassista dei Pooh, musicista, compositore e produttore. Racconterà la sua carriera artistica, la passione per l’ambiente e il suo recente impegno teatrale con Casanova Opera Pop.
  • Fulvio Marino, mugnaio e volto televisivo di Rai 1, condividerà la sua esperienza nell’arte del pane e nel racconto delle tradizioni culinarie, tema al centro del suo ultimo libro Il mondo del pane.
  • Alessia Gazzola, scrittrice di successo e autrice della serie L’Allieva, parlerà delle sue eroine letterarie e della capacità di costruire comunità di lettori, oltre a presentare il suo più recente lavoro Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata.
  • Francesco Vidotto, scrittore e divulgatore, esplorerà il legame fra letteratura e natura, con particolare attenzione al paesaggio delle Dolomiti, protagoniste del suo ultimo romanzo Onesto.
  • Matteo Strukul, scrittore padovano tradotto in 40 Paesi, si concentrerà sul ruolo dell’arte e della bellezza italiane come brand globale, presentando il suo libro La congiura delle vipere.

Le istituzioni e il territorio

Il festival si inserisce nel contesto della Riviera del Brenta, territorio che da secoli unisce arte, artigianato e imprenditoria.

Il sindaco Gianmaria Boscaro sottolinea l’importanza di questo legame:

«Ospitare scrittori, chef e musicisti nel nostro teatro è un vanto. Ci auguriamo che l’evento aiuti a comprendere meglio il significato profondo del Made in Italy, al punto da avere istituito una delega specifica su questo tema».

Il vicesindaco e assessore al Made in Italy, Damiano Gottardello, aggiunge:

«La creatività e il talento artistico fanno parte della capacità di fare impresa. Viviamo immersi nella bellezza, ma spesso la diamo per scontata. Questo festival vuole ricordarci che la creatività è il motore di un modo tutto italiano di produrre e innovare».


Il programma degli incontri

Tutti gli eventi si svolgeranno al Teatro Quirino De Giorgio e saranno a ingresso gratuito, previa prenotazione sul sito ufficiale della manifestazione.

Sabato 11 ottobre 2025

  • Ore 18.00 – Fulvio Marino: l’arte del pane e le tradizioni culinarie nei cinque continenti.
  • Ore 21.00 – Francesco Vidotto: letteratura e Dolomiti attraverso i suoi romanzi, con focus sul libro Onesto.

Domenica 12 ottobre 2025

  • Ore 16.00 – Matteo Strukul: il paesaggio veneto tra Palladio e Giorgione, con presentazione de La congiura delle vipere.
  • Ore 17.00 – Alessia Gazzola: il percorso narrativo di Costanza, dalla trilogia letteraria alla serie televisiva RAI.
  • Ore 18.30 – Red Canzian: musica e teatro, dai Pooh a Casanova Opera Pop, passando per il libro Centoparole.

Il cast in dettaglio

Il festival dedica ampio spazio anche alle biografie e ai percorsi professionali degli ospiti, sottolineando la loro capacità di unire talento, creatività e spirito imprenditoriale.

  • Red Canzian (Treviso, 1951) ha alle spalle oltre 3.000 concerti con i Pooh, numerosi progetti solisti e un impegno costante in campo ambientale. È stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana e ha recentemente prodotto il musical Casanova Opera Pop.
  • Fulvio Marino (Canelli, Asti) è cresciuto nel mulino di famiglia. Oggi è divulgatore televisivo, autore di libri di cucina e imprenditore, con la recente apertura della bakery FuocoFarina ad Alba.
  • Alessia Gazzola (Messina, 1982) è medico legale e scrittrice. Dopo il successo della serie L’Allieva, è diventata una delle autrici italiane più lette, con romanzi tradotti all’estero e adattamenti televisivi di successo.
  • Francesco Vidotto (Pieve di Cadore, 1976) ha scelto di lasciare la carriera in multinazionali per tornare alle Dolomiti e dedicarsi alla scrittura. Con oltre 200mila follower su Instagram, è oggi tra i narratori più apprezzati della montagna.
  • Matteo Strukul (Padova, 1973) è autore di romanzi storici tradotti in 23 lingue. Vincitore del Premio Bancarella 2017 con I Medici, è anche critico letterario e autore teatrale.

Una vetrina per il Made in Italy

L’Impresa della Bellezza vuole essere non solo un festival culturale, ma anche un’occasione per valorizzare la Riviera del Brenta come destinazione turistica legata all’identità e alla creatività italiana.

Il patrocinio della Casa del Made in Italy di Venezia e il sostegno di partner come Novatech S.r.l. e Venice Promex confermano la volontà di legare l’evento al tessuto imprenditoriale locale, con la collaborazione della libreria Ubik Mestre per il banco libri.

La scelta di un teatro comunale come sede principale, e l’ingresso gratuito a tutti gli incontri, puntano a favorire la partecipazione di un pubblico ampio e variegato: studenti, artigiani, imprenditori e appassionati di cultura.


Il debutto de L’Impresa della Bellezza segna per Vigonza l’inizio di un percorso che intreccia memoria storica e prospettiva contemporanea, con l’obiettivo di riaffermare il valore del Made in Italy come unione di arte, cultura e impresa.

Il festival, nelle parole dei suoi organizzatori e protagonisti, non si limita a celebrare la bellezza come concetto astratto, ma la racconta come risultato concreto di talento, impegno e capacità di trasformare creatività in impresa.

Marie Jolie
Marie Jolie
Tutti i segreti del gossip (ma non solo). Seguitemi perché tutte le indiscrezioni... le raccontano a me. marie_j@lavocedivenezia.it
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