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Amelia Rosselli alla Fondazione Archivio Luigi Nono: Graziano dialoga con la musicologa Pasticci

17 settembre: alla Fondazione Archivio Luigi Nono Laura Graziano e Susanna Pasticci dialogano su Amelia Rosselli. Ingresso gratuito.

La figura di Amelia Rosselli, poetessa dalla traiettoria biografica e artistica complessa, sarà al centro del secondo appuntamento della rassegna Variazioni per vite e voci libere. L’incontro, curato da Laura Graziano, mette a confronto letteratura e musica in un dialogo con la musicologa Susanna Pasticci.


Nata a Parigi nel 1930, Rosselli visse un’infanzia segnata dall’esilio e dalla violenza politica: i suoi genitori, Carlo Rosselli e Marion Cave, avevano lasciato l’Italia per sfuggire al fascismo e la famiglia si trasferì più volte tra Svizzera, Inghilterra, Canada e Stati Uniti. Nel 1937 il padre e lo zio Nello furono uccisi da sicari su ordine del regime. Al ritorno in Europa, le leggi razziali del 1938 e l’occupazione nazista costrinsero ulteriori spostamenti fino al definitivo rientro in Italia, avvenuto quando lei aveva diciotto anni, nel 1948.


La produzione poetica di Rosselli è stata spesso letta come un laboratorio linguistico in cui si mescolano registri e contrasti: immagini violente e frammentarie, un linguaggio che alterna tagli prosastici a momenti di forte intensità emotiva. Questa commistione rende la sua voce difficile da catalogare ma di grande impatto, capace di generare immagini improvvise e tensioni semantiche che sembrano rovesciare un significato apparentemente compiuto in un altro, più oscuro.


Un elemento ricorrente nella lettura critica della sua opera è il rapporto con la musica. Per Rosselli la dimensione sonora non è semplice accompagnamento formale: è terreno di esperienza e di immaginazione, luogo dove si intrecciano memoria personale, desideri e strategie di autorappresentazione. La conferenza si propone di esplorare proprio questo nodo, mettendo in relazione testi poetici e modalità musicali del Novecento.


A condurre la conversazione sarà Laura Graziano, studiosa triestina con un percorso accademico e culturale che comprende la direzione della sede italiana della Wake Forest University a Venezia e insegnamenti di letteratura e cultura italiana. I suoi interessi spaziano dalla letteratura comparata alla psicoanalisi, con attenzione particolare alla soggettività femminile e ai modi in cui le scritture dell’io si confrontano con lo spazio pubblico e privato.


Graziano ha indagato autrici come Marina Cvetaeva, Marguerite Duras, Ingeborg Bachmann e molte altre; ha scritto anche su temi come l’anacronismo e le rappresentazioni del lavoro femminile. Tra i suoi contributi più recenti figura l’articolo «A che ora è il crollo del capitalismo?», pubblicato nella raccolta Visibile e invisibile (Iacobelli).

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Ad affiancarla nell’incontro sarà Susanna Pasticci, docente di Musicologia alla Sapienza Università di Roma e direttrice della rivista Chigiana. Journal of Musicological Studies. È anche co-direttrice dell’Enciclopedia della musica contemporanea edita da Treccani e coordina le attività musicologiche dell’Accademia Musicale Chigiana.


La formazione di Pasticci unisce studi umanistici e competenze musicali: dottorato alla Sapienza e diplomi in pianoforte, composizione e musica elettronica. Ha insegnato al Conservatorio di Milano e all’Università di Cassino; nel 2025 è stata Visiting Research Scholar al CUNY Graduate Center di New York. Le sue ricerche vertono sulle musiche del Novecento e contemporanee, sui processi di canonizzazione e oblio, nonché sulle relazioni fra suono, media e identità culturale.


Tra le pubblicazioni di Pasticci si segnalano volumi sul sacro in Stravinskij, sulla musica e l’identità nel primo Novecento italiano, studi su Ildebrando Pizzetti e saggi recenti su memoria e interpretazione musicale, frutto di collaborazioni internazionali.


L’appuntamento con Amelia Rosselli. Poeta, musicista, estrema è fissato per il 17 settembre 2026 alle 17.30 presso la Fondazione Archivio Luigi Nono. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

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Federico Fortesa
Federico Fortesa
Non sono un giornalista, sono informatico ma il web è il mio mondo e le etichette non mi piacciono... Amo stare tra la gente e seguo tutti gli eventi e gli appuntamenti che posso. La mia mail qui: federico_f@lavocedivenezia.it
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