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Lido, San Camillo vendesi. Ulss veneziana interessata

Sono anni che si guarda al Lido di Venezia come ad un polo riabilitativo al servizio della città. Sorvolando sull’infelice fine dell’Ospedale al Mare, ora è alle porte un’ulteriore chiusura che investe le prospettive future dell’Ordine dei Camillani.

Sono i Camillani a voler vendere la storica struttura del Lido di Venezia che ospita attualmente oltre 100 degenti, dà lavoro a 220 dipendenti e si avvale di 40 ricercatori. E’ una tendenza dell’Ordine, l’alienazione dei loro ospedali, già hanno ceduto il San Pio X di Milano per 60 milioni di euro e il San Camillo di Forte dei Marmi. Nobile l’intenzione manifestata dai Camillani di aprire, con i proventi delle vendite, strutture sanitarie nelle zone di guerra.

Le prime ad essere interessate alla vicenda sono Regione e Usl 12 (futura Usl Serenissima), che potrebbero esercitare il diritto di prelazione, tanto che già si sono incontrate per discutere le future prospettive, guidate dal Direttore generale dell’Usl 12 Giuseppe Dal Ben e da un avvocato di fiducia, per valutare costi e benefici dell’atto di compravendita.

Il San Camillo, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, in futuro potrebbe trasformarsi in struttura pubblica, mantenendo l’apprezzato ambito della neuro riabilitazione e i relativi laboratori di fisioterapia. Non è chiara la destinazione dei posti letto. I degenti verranno trasferiti? Già gli ospedali di Noale e Villa Salus di Mestre, sembrano essersi proposti come alternativa e si candidano ad accoglierli nelle loro strutture. Il personale è preoccupato per il domani, per l’assicurazione del mantenimento del posto di lavoro e si augura che tutte le decisioni tengano conto di quanto è stato costruito positivamente in questi anni nella ricerca, praticando un fisioterapia d’avanguardia, apprezzata in tutto il Paese.

Per il momento il progetto di vendita non sembra interessare la Casa di Riposo Stella Maris, ma è all’orizzonte la nascita del Polo Riabilitativo che sarà composto da Usl 12, 13e 14, che nascerebbe in ragione della particolare e salubre posizione ambientale dell’isola e nel pacchetto delle intenzioni dovranno esserci a tutto titolo, per voce dei sindacati, la garanzia del posto di lavoro per tutti i dipendenti e i ricercatori e la continuità e lo sviluppo dell’indagine scientifica.

Andreina Corso

09/11/2016

 
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