martedì 18 Gennaio 2022
7.5 C
Venezia

L’appello: non sappiamo più parlare la lingua italiana. Ci riguarda?

HomesocietàL'appello: non sappiamo più parlare la lingua italiana. Ci riguarda?

I giovani davvero sembrano aver sposato il fascino della lingua diretta e concentrata in frasi minime sul web, che tutto prende e pretende: abbreviazioni ed emozioni, faccine sorridenti e cuoricini che battono

la lingua latina

Ci piace ragionare su questo tema, rileggendo un importante articolo di Norberto Bobbio. “Siedo al mio tavolo di lavoro, dove ritrovo ogni giorno le mie carte, il libro che avevo cominciato a leggere, la mia vecchia penna stilografica, ormai quasi un oggetto da museo, persino il solito tagliacarte, che mi fu donato molti anni fa dai miei allievi con le loro firme, il blocchetto di appunti, la pagina che ho cominciato a scrivere, le ultime lettere cui devo rispondere. Non sono solo”.

L’Appello che docenti universitari, studiosi e appassionati della Lingua Italiana hanno sottoscritto e rivolto al Governo e al Parlamento, affinché la Lingua ritrovi spazio e dignità dalla Scuola di base, all’Università tocca un punto nevralgico dell’educazione e della formazione, che oltre a riproporre una adeguata didattica, richiama la società tutta al ripensamento dei suoi modi e dei suoi tempi, del suo essere e testimoniare.

Sì, i dettati ortografici, gli esercizi grammaticali, la sintassi, sono uno strumento indispensabile alla Lingua, ma ancor più alla persona, che nel corso della sua vita può, attraverso la Parola detta, letta e scritta, alimentare il suo pensiero, migliorarlo, e con esso le relazioni umane che la parola accompagna e matura.

Sostenere il senso dell’appello è d’obbligo e ragionevole, ma dissociandosi dallo stupore, dalla meraviglia, facendo attenzione a non confondere le cause con gli effetti.
Chiediamoci se La lingua ci riguarda. E se la risposta è sì, ci riguarda anche un tempo in cui si è assistito impotenti al suo sbaragliamento, alla sua demolizione.

Maltrattata e snobbata nei social oggi usati anche da ministri, per le comunicazioni ufficiali, sostituita dall’immancabile lingua inglese, che sarà ulteriormente adottata nei nostri licei (si parla di temi in inglese nelle scuole italiane), ora è rinata nella sua complessità in “ragione” dell’emergere di testi scorretti, di tesi di laurea piene di errori che inquietano e preoccupano i docenti di ogni ordine e grado.

I giovani davvero sembrano aver sposato il fascino della lingua diretta e concentrata in frasi minime sul web, che tutto prende e pretende: abbreviazioni ed emozioni, faccine sorridenti e cuoricini che battono.
E tutto attirano i selfie pubblicati ogni giorno, che sono centinaia di milioni, così come i messaggi che face book e affini rinforzano nel narcisismo digitale. Le scritte frettolose e appena essenziali sono zeppe di imprecisioni linguistiche, che ricalcano in fondo quel mondo frequentato da capi di stato, politici, lavoratori, casalinghe e studenti di ogni dove, estasiati dalla magia dell’istantaneità tecnologica.

La fretta abita in quelle strumentazioni, il tempo invece appartiene alla sfera dello studio, possibilmente motivato e valorizzato, anche se la cosiddetta globalizzazione spinge a più direzioni. “Per formare persone altamente qualificate come il mercato richiede, è necessario imprimere un’impronta più pratica all’istruzione italiana”. Questa una recente dichiarazione attinta da un convegno su giovani e lavoro, che spiega in qualche misura la tendenza e la lettura della cultura cui sono soggetti gli studenti del nostro Paese.

Se la lingua ci rimette, a chi importa? Ormai radio, televisione, con poche eccezioni, ci consegnano un parlato disinvolto, a chi importa dei congiuntivi, del rispetto della parola? Eppure se la si toglie dal recinto dello studio grammaticale, se la si celebra leggendo buoni libri (anche se le librerie sono costrette a chiudere), se ce lo conquistiamo quel tempo della parola, lo curiamo come un contadino cura la terra, forse uno studente ritornerebbe seme e sarebbe contento di essere abbeverato dalle ragioni “anche sentimentali” della cultura.

Andreina Corso

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Cura gli approfondimenti, è giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Con l’addio alle Suore Imeldine la mia Salizada San Canciano non esiste più

(Seguito dell'articolo "La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più") L’uscita da scuola. La fine delle lezioni, come l’inizio, era un altro rito. Si correva fuori, in un Campo San Canciano affollato di genitori, cercando con...

Sanzione disciplinare irrogata dal datore di lavoro. L’impugnazione. I principi di immutabilità, specificità, immediatezza e proporzionalità

La Sanzione Disciplinare irrogata dal datore di lavoro. Vediamo oggi l'impugnazione della sanzione e i principi di immutabilità, specificità, immediatezza e proporzionalità

Controluce di Venezia. Foto di Iginio Gianeselli

Controluce. Splendido effetto, se ben usato, che marchia i toni chiaroscuri. Venezia, come sempre, si presta come splendida modella e lo scatto non può che essere affascinante. Grazie a Iginio per la foto. didascalia: Controluce di Venezia autore: Iginio Gianeselli invia una foto torna all'archivio delle foto

Cognato circuisce ragazzina di 12 anni con regali e ne approfitta sessualmente, Tribunale di Venezia: niente patteggiamento

Ha abusato sessualmente di una ragazzina di 12 anni. Il responsabile è il cognato che di anni ne aveva ben più di trenta. Ne ha abusato ripetutamente ammaliandola con regali e regalini per confonderla. Finché la scuola si è accorta che...

“Venezia è tutta centro storico, ma vedo gente non residente a passeggio”. Lettere

Emergenza Covid: Ordinanza regionale 151: si può passeggiare solo "al di fuori delle strade, piazze del centro storico della città, delle località turistiche, e delle altre aree solitamente affollate". Venezia tutta centro storico, fatta di strade non certo rurali, è località turistica,...

Cinema Santa Margherita: avevamo i pantaloni corti

La Venezia che era. Quella in cui siamo nati e cresciuti. Per molti l'unica vera, intesa come città. La foto risale agli anni 50-60. A quei tempi la città era ricca di sale cinematografiche che attiravano sempre un grande pubblico soprattutto nei...

Venditori abusivi e forze di polizia, il dibattito dei nostri lettori

Questo articolo qui sotto ha avuto la capacità di aprire un acceso dibattito tra alcuni nostri lettori in merito alla questione dei venditori ambulanti abusivi a Venezia. Tutte le posizioni sono rispettabili e dettate da valutazioni personali di logica e di coscienza...

Psoriasi, nuova cura: Secukinumab risulta efficace e può arrivare presto

Psoriasi, c'è una nuova cura: Secukinumab. Finalmente, dopo tante speranze e dopo tanti falsi miti, arriva una buona notizia su una patologia della pelle che riguarda 125 milioni di persone nel mondo. Psoriasi, c'è una nuova cura che promette molto bene e, soprattutto,...

Venezia. Match tra turiste ubriache per la pantegana. Vince l’animalista per ko tecnico alla 1a ripresa

Il video riporta una scena che si è svolta questa notte a Venezia, nello spiazzo dietro Rialto, di fronte al Fontego. Due ragazze, pare inglesi, sono al culmine di una bella serata, a quanto pare anche ben "allegre". Improvvisamente nasce una discordia....

Turisti riducono Piazza San Marco pizzeria a cielo aperto: da oggi non pagherò più le tasse

Il prof. Tamborini denuncia che la Polizia Municipale è intervenuta solo dopo molte insistenze e quando ormai non c'era più niente da rilevare. Oltre al fatto che ormai non viene praticamente sanzionato più nulla (neanche agli abusivi), perchè un cittadino deve...

DEMOCRAZIA? Gnanca su le scoasse! E io pago per l’immondizia tenuta in casa

Sarà l’età con tutti i prò e tutti i contro, sarà che mi giro attorno e vedo andar tutto al rovescio, anche se la buona vista non mi manca ma, da un po’ di tempo sono cambiata, DEVO protestare, perché quello...

Le sirene esistono? Ecco un video reale di pescatori per farvi riflettere e decidere (video non manipolato)

Le sirene sono personaggi leggendari che hanno sempre accompagnato la mitologia di tutte le culture. In tempi moderni la questione si è ulteriormente arricchita grazie all'avvento di telecamere più economiche, così sono cominciati a circolare sedicenti video che le riprendevano. Le sirene...