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La Venezia perduta: incontro con Claudio Zaggia, l’ultimo negoziante di strumenti musicali di San Provolo (ex Regazzo)

Dal 2019 Venezia è orfana di una delle ultime attività non-turistiche dell’area marciana: il negozio di strumenti musicali di San Provolo (ex Regazzo) purtroppo non esiste più, sostituito dalla filiale di una catena di abbigliamento: le chitarre e le tastiere che per decenni sono state il punto di riferimento per i musicisti del Centro Storico hanno lasciato il posto a camicie, bluse e cappelli.

Molti ricordano quell’angolo con il nome di Regazzo: era lì che generazioni di bambini acquistavano il flauto per la scuola elementare, imparando gli accordi di chitarra con il maestro Adone che impartiva lezioni nel retrobottega.

Claudio Zaggia, che dal 2012 ha gestito il negozio fino alla chiusura, ha aperto le porte del suo studio per condividere con “La Voce di Venezia” aneddoti e ricordi sulla lunga storia dell’attività.

Claudio, fior di musicista, è il tastierista che dal 1997 accompagna il coro gospel Joy Singers.
Dopo averci accolto nel suo universo di impianti, tastiere e organi elettrici, è pronto a ripercorrere per noi la claudio ex regazzo studio nostra boxcronologia del glorioso spazio di San Provolo.

“Al 4700/A di Castello c’era la scuola ‘Grossato’, gestita del padre del compositore Bruno Maderna – racconta Claudio – l’organizzazione era diversa, con tre aree separate che permettevano l’insegnamento di altrettanti strumenti. Lì suonava il fisarmonicista Ivo Regazzo, che nel 1960 rilevò la struttura per convertirla in negozio; nei primi tempi la vetrina era tutta dedicata alle fisarmoniche.”

“Nel 1979 Regazzo divenne una S.N.C. con l’ingresso dei due fratelli Renzo e Oddo – prosegue Claudio – fu inaugurato un secondo negozio a Fiumicello di Campodarsego (PD) e la ditta si accaparrò la rappresentanza dei marchi GEM e LEM sotto la ditta Generalmusic”.

Ma Claudio entrò da Regazzo già prima del 2012: “Sono del 1962 e iniziai a studiare pianoforte nel 1970. Ben presto mi appassionai di musica leggera, tastiere e organi Hammond: inutile dire che divenni subito un affezionato cliente”.

“La crescente complessità di questi nuovi strumenti fu la mia fortuna: nel 1990 venni assunto in negozio per spiegarne il funzionamento, seguendo Renzo nelle principali fiere europee come dimostratore e rappresentante della Generalmusic.”

Nel 2006 morì Ivo Regazzo, seguito un paio d’anni dopo dal fratello Renzo. “Ebbi carta bianca dalla famiglia per occuparmi della gestione del punto vendita e nel 2012 presi ufficialmente in mano l’attività ribattezzandola Zaggia strumenti musicali“.

“Ho avuto la possibilità di vedere nel mio negozio ospiti internazionali come Keith Richards, claudio ex regazzo vetrina negozio strumenti musicali boxYoko Ono, Richard Galliano, Billy Joel, oltre ai tantissimi clienti e amici veneziani.”

Ma qualcosa stava cambiando: “I negozi online ci tagliarono presto le gambe con privilegi inavvicinabili per una piccola azienda come la mia. Tassazioni agevolate, minori costi di gestione e sconti sulle grandi quantità incidevano sui prezzi finali di svariate decine di euro, di fronte a margini che già apparivano risicati. Senza dimenticare che a Venezia i giovani sono scomparsi: le coppie scappano dal Centro Storico e mettono su famiglia altrove. Così per evitare di farmi troppo male sono arrivato alla drastica decisione di chiudere un’attività alla quale ho dedicato 30 anni della mia vita”.

negozio regazzo san provolo interno 600360

Lasciare Venezia?
“Non se ne parla – ribatte Claudio – il Centro Storico di Venezia è la mia casa, e non riesco a immaginare una vita lontana da qui.”

Insieme al negozio, anche la carriera di Claudio è saldamente legata alla città: dopo la militanza in numerosi gruppi, una collaborazione con La Fenice e la realizzazione di colonne sonore per documentari, nel 1997 avvenne l’incontro con il musicista Andrea D’Alpaos (fratello di Carlo del duo comico Carlo & Giorgio n.d.r.) che cercava un tastierista per i suoi Joy Singers.

“Oltre che un amico, Andrea è una persona creativa, sempre in evoluzione, che ha compreso le mie caratteristiche e mi lascia suonare esprimendo la mia fantasia”.

Con lui, Claudio girerà l’Italia e l’Europa, partecipando a festival gospel, lavorando per la RAI e collaborando con nomi di spicco come Paolo Ganz, Davide Ragazzoni e Banda Osiris, oltre a curare la parte sonora degli show teatrali e televisivi del duo comico Carlo & Giorgio.

“Sono dispiaciuto ma sereno – conclude Claudio – una volta era impensabile acquistare pezzi importanti senza la consulenza di un esperto, senza il rapporto venditore-dimostratore e cliente, senza l’assistenza del “negozio”, ora ci sono i tutorial su Youtube, e il cliente compra a distanza”.

“I tempi sono cambiati e ne sono consapevole: a Venezia c’erano molti negozi di musica, da Wolf-Ferrari accanto al Conservatorio a Gastaldello in Campo San Giacomo dall’Orio; ora resistono solo gli amici Ombretta e Ciro di ‘Mille e una nota’, ai quali auguro tutta la fortuna possibile.”

Ringraziando Claudio Zaggia per il tuffo nei ricordi, lascio il suo studio e faccio ritorno a casa.

Il mio percorso passa per quel Campo San Provolo che per sessantadue anni ha ospitato il negozio di strumenti musicali più famoso e importante di Venezia. In vetrina camicie, bluse e cappelli (che, a detta dell’azienda, “devono essere venduti esclusivamente nei 192 negozi situati in un luogo di vacanza”) sono lì a ricordare che i tempi sono cambiati per davvero. Purtroppo.

Nino Baldan

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5 persone hanno commentato questa notizia

  1. Caro Claudio, quante chiacchiere musicali…la prima volta che sono entrato nel negozio è stato più di 54 anni fa, quante cose ho comprato da allora…il mondo cambia, per me comprare uno strumento senza parlare con chi me lo vende non è pensabile, anche se abito distante l’idea che il tuo negozio fosse lì era una rassicurazione. La morte degli amici ( quasi zii.. ) Regazzo è stata una grande perdita come quando si perde la gioventù. Ce ne faremo una ragione, anche per tornare meno a Venezia. Con affetto ti saluto.
    Davide

  2. Sei sempre stato un caro amico, non vederti quando ho occasione di passare di li mi riempie di ricordi e mi rattrista. Un pezzo importante nel mosaico della musica di Venezia che non c’è più. E’ dura digerire questo. Ti auguro ogni bene e tanta soddisfazione in questo comune mondo musicale così generoso e importante per il nostro spirito. Un abbraccio Renato di Brescia….

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