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Una fuga simbolica ma anche una vera protesta contro l’affollamento e le condizioni di vita nella struttura di accoglienza. Questa mattina un centinaio di profughi ospitati nell’ex base militare di Conetta, nel Comune di Cona, è “evaso” scendendo in strada per manifestare contro le difficili condizioni di vita, preoccupando i residenti del Comune.
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Momenti di tensione sono iniziati verso le 8, quando i migranti sono usciti in massa dall’ex base missilistica (ora trasformata in centro di accoglienza) e si sono messi a camminare lungo una strada di campagna urlando e protestando.
Sul posto sono intervenute le pattuglie dei Carabinieri e della Polizia per monitorare la situazione, informando la Prefettura.
Alla base della rivolta vi sarebbero le precarie condizioni igieniche della struttura e l’affollamento: pare siano oltre 500 i profughi accolti nell’ex base militare.
Le forze dell’ordine hanno bloccato la strada che porta verso Cavarzere e hanno convinto i rifugiati a rientrare nell’hub, riaccompagnandoli alla base.
Poco dopo è arrivato sul posto il dirigente del commissariato, Antonio Demurtas, che ha parlato con i migranti e confrontato con i dirigenti della cooperativa che gestisce l’accoglienza nella struttura.
Stefania B.
27/01/2016
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