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Morto il ragazzo di Treviso colpito alla giugulare da una lamiera scivolata da un camion in autostrada. Incredibile e straziante il destino che ha colpito il ragazzo 23enne di Villorba (Treviso).
Klaudio Mirashi è deceduto per una morte prematura e raccapricciante mentre guidava la sua auto sull’autostrada che collega l’aeroporto di Barcellona alla capitale della Catalogna.
Improvvisamente una lastra di metallo si è liberata dal camion che lo precedeva ed è volata via infilandosi sul parabrezza, tagliando il cristallo come fosse burro e, come una lama affilata come un rasoio, gli ha trafitto la gola con una precisione mortale, perforandogli la trachea, senza che vi fosse nemmeno il minimo tempo per una reazione.
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Scopri come fare
Klaudio Mirashi, che era rimasto in coma dall’incidente, è stato dichiarato cerebralmente morto dai medici che hanno deciso di staccare le macchine di supporto vitale. Klaudio è caduto vittima di un incredibile e cruento imprevisto del destino. Poco prima dell’incidente, aveva accompagnato suo cugino e un amico all’aeroporto dopo aver visitato alcuni parenti nella metropoli spagnola.
Pochi minuti dopo, la tragedia ha avuto corso, durante la strada del ritorno, in un momento imponderabile e incredibile che resta avvolto nel mistero. Resta solo lo squarcio del parabrezza come terribile testimonianza immediata per richiamare alla mente che è tutto vero.
La lamiera della morte, è una lastra di metallo di non più di 25-30 centimetri di lato, che si è trasformata nelle mani del destino in un’arma micidiale. Le indagini della polizia sono ancora in corso, cercando di accertare la dinamica e le cause di questa incredibile tragedia. È stata presa ogni misura possibile, inclusa la revisione dei filmati di tutte le telecamere lungo l’autostrada e delle strade circostanti della zona oltre all’acquisizione di tutte le testimonianze.
Le autorità catalane hanno informato le autorità italiane dell’accaduto e la polizia locale di Villorba è stata incaricata di informare la famiglia dell’incidente di Klaudio.
Sebbene sia stato prontamente ricoverato in ospedale dopo l’incidente, risulterebbe un allarme ritardato che ha purtroppo significato che il suo cervello è rimasto privo di ossigeno per troppo tempo. Alla famiglia sono state fornite le informazioni di contatto per l’ospedale di Barcellona, dove Klaudio era stato trasportato d’urgenza e ricoverato in terapia intensiva.
La famiglia Mirashi, originaria di Scutari, Albania, è arrivata nella regione della Marca nel 2006 e da allora si è integrata nelle comunità di Fontane e Carità, residenti al confine tra i due villaggi. I genitori di Klaudio e sua sorella, Klaudia, hanno immediatamente contattato i medici dell’ospedale catalano e hanno ricevuto la devastante conferma delle sue gravi condizioni mediche. Poi, tutte le speranze della famiglia e degli e amici, sono state infrante dalla dichiarazione di morte cerebrale.
Venerdì la salma di Klaudio è stata riportata in Italia con un volo Barcellona-Venezia. Ieri si sono svolti i funerali a Villorba. Tante le persone accorse per dare l’ultimo saluto a Klaudio: parenti, comunità albanese, compaesani, ex compagni di corso dell’Istituto Tecnico Giorgi, ex compagni di squadra delle giovanili di Villorba, Treviso e Cittadella, dove il 23enne aveva ha giocato come attaccante prima che un grave infortunio lo costringesse al ritiro.
Prosegue intanto la caccia al camionista, dal cui veicolo si è staccata la micidiale lamiera. A circa dieci giorni dall’incidente, il conducente è ancora non identificato. L’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza è ancora in corso, e ci potrebbero volere almeno un paio di settimane per la compilazione. un rapporto dettagliato.
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