Investire in tempo di crisi: due idee

ultima modifica: 17/11/2020 ore 10:53

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Investire in tempo di crisi: due idee

I tempi di crisi mettono a dura prova il nostro gruzzolo, risparmiato in anni di sacrifici e ora lasciato in banca, con un interesse quasi nullo, senza saper bene che farne. Ci vorrebbe un’idea originale, qualcosa per sparigliare le carte nei cassetti, i conti nelle banche, le riserve sul futuro.
Se è questo che state cercando, bene: abbiamo due consigli per voi. Sono idee che scartano un po’ dai binari dell’usuale, ma crediamo che siano tempi giusti per tentare nuove strade. Anche negli investimenti, perché no?


INVESTIRE IN CRIPTOVALUTE
Quante volte abbiamo sentito parlare di Bitcoin? Tantissime. Si tratta della prima criptovaluta creata, ormai più di dieci anni fa, e da allora tanta strada è stata fatta in questo campo: soldi virtuali, conservati in server potenti e sicurissimi, che vedono aumentare il proprio valore nel tempo.
In più, sono valute non soggette a regime di tassazione e piano piano sta diventando possibile fare acquisti in negozi fisici utilizzando anche questo metodo di pagamento. Per quanto riguarda i negozi virtuali, è certo assai più frequente: attività e servizi mettono ormai da molto tempo a disposizione questa possibilità.
Non solo Bitcoin, perché chi acquista Bitcoin su piattaforme online è spesso molto ferrato anche su altri nomi, dall’esistenza più recente, magari non altrettanto promettente ma con margini comunque davvero buoni: Dash, Litecoin, Monero, Ethereum…tanti sono i nomi che ruotano attorno a questo mercato virtuale.
Provare ad investirvi potrebbe essere una buona idea.

IL MERCATO DELL’ARTE
Certo, l’arte: siamo magari anche appassionati, ma abbiamo sempre pensato che stesse bene nei musei e che niente ci avrebbe permesso di avere dei “pezzi” tra le mura di casa nostra. Ebbene, sbagliavamo: investire in opere d’arte potrebbe essere un bel viaggio. Da una parte, è appagante avere in casa opere sempre nuove, che possano ben adattarsi alle nostre abitazioni; dall’altra, potrebbe essere davvero remunerativo. 
Ovviamente non possiamo avvicinare questo mondo da completi profani, avremo bisogno di qualche dritta: parlando di artisti, ad esempio, sapevate che il punto principale per valutare l’acquisto di una loro opera è capire quale gallerista o impresario li segua? Oppure che è fondamentale sapere quali mostre hanno allestito e dove e che ritorno di pubblico e di critica abbiano avuto? Non preoccupatevi, però: sono informazioni a cui, bazzicando un po’ quell’ambiente, potreste avere accesso in modo piuttosto semplice. La presenza di un catalogo generale delle opere, la composizione del pubblico che le colleziona, la tipologia di mercato che vanta, locale, nazionale o internazionale, la riconoscibilità della tecnica…sono tantissime le cose a cui badare prima di avvicinarsi all’idea di acquistare un’opera d’arte. Fatevi sempre consigliare da chi il campo lo solca da un po’.


Speriamo che questi due consigli abbiano potuto farvi accendere gli occhi e qualche lampadina: di certo, tempi come questi, richiedono strade alternative, sia come pensiero, ma anche in campo di investimento. Il caro vecchio mattone potrebbe non essere più l’affare d’oro che siamo abituati a conoscere, dato che i tempi, per il mercato immobiliare, sono decisamente cambiati.
Nuove idee, quindi, aria nuova e tanta fortuna!

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