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Incidente autobus Mestre, nuova perizia: raccolti frammenti di asfalto e guardrail

Surreale scena oggi a Mestre: sul tratto di Cavalcavia dove è avvenuta la tragedia dell'autobus, passavano i bus "gemelli" della stessa linea.

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Incidente pullman Mestre: nuova perizia, durata oltre 4 ore oggi, sul tratto di cavalcavia di Mestre dal quale il 3 ottobre un autobus della società ‘La Linea’ precipitò al suolo provocando 21 morti. Placido Migliorino, consulente della Procura di Venezia, affiancato dalla Pm Laura Cameli, e dagli avvocati e consulenti delle parti (tre gli indagati, due funzionari del comune e l’Ad della società di trasporti) ha fatto prelevare con una serie di carotaggi parte dell’asfalto e del cemento stradale, alcuni tratti del guardrail che ha ceduto nell’impatto con il bus, prendendo poi ulteriori misure e facendo ricostruzioni grafiche in 3D del tratto sotto sequestro e che oggi per le operazioni è stato a lungo interdetto al traffico.

Successivamente altre operazioni si sono svolte nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Mestre dove è custodito sotto sequestro l’autobus dell’incidente. Qui Migliorino ha fatto produrre immagini 3D ed ha prelevato una parte di guardrail che la notte dell’incidente è rimasto conficcato nel mezzo prima di precipitare.

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Strada chiusa e traffico con disagi dunque oggi a Mestre per permettere la seconda fase delle perizie sullo stato del cavalcavia superiore, teatro della sciagura del bus di turisti precipitato nel vuoto. L’attività è stata la continuazione di quanto avviato, con un primo intervento, il 25 ottobre scorso. Il consulente della Procura, Placido Migliorino, il super esperto del Mit, è stato impegnato con i suoi collaboratori nella prosecuzione degli accertamenti già iniziati il 25 ottobre scorso. E’ chiamato a rispondere al quesito posto dalla Pm Laura Cameli, per capire se vi fosse una situazione “di precarietà o di pericolo imminente” del tratto stradale incriminato. Con Migliorino e il magistrato si sono ritrovati avvocati e periti di parte dei tre indagati, ovvero l’Ad della società di trasporto che usa mezzi elettrici Yutong E 12 di produzione cinese, e due funzionari del Comune.

Con una serie di carotaggi sono stati prelevati parte dell’asfalto e del cemento stradale, alcuni tratti del guardrail – circa 30 centimetri di lunghezza l’uno – un montante della stessa barriera e due bulloni. Come era stato fatto nella prima giornata di perizia, anche oggi sono state prese con un drone misure e ricostruzioni grafiche in 3D del tratto di sovrappasso.

I tecnici si sono quindi spostati nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Mestre, dove è custodito sotto sequestro l’autobus. Qui Migliorino ha fatto produrre immagini 3D ed ha prelevato una parte di guardrail di circa 40 centimetri che la notte dell’incidente è rimasto conficcato nel mezzo prima che questi precipitasse. Nelle prossime settimane si procederà agli esami di laboratorio su tutti i componenti del cavalcavia prelevati nelle due ispezioni.

Durante le operazioni, seguite da giornalisti ed operatori delle tv, è stato surreale veder passare nei tratti di strada adiacenti al cavalcavia gli stessi autobus di quello del disastro, ovvero i mezzi della società ‘La Linea’, tornati da qualche giorno in servizio dopo che, precauzionalmente, erano stati ritirati dall’esercizi.

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Con l’intervento di oggi sono ora in corso tutte le indagini di laboratorio relative all’inchiesta.
Intanto si è appreso qual è il quesito che la Procura ha posto agli specialisti dell’ospedale di Padova con la nuova perizia sul cuore di Alberto Rizzotto, l’autista deceduto nello schianto. L’accertamento chiesto alla cardiologa Cristina Basso dovrà verificare la presenza di eventuali “elementi patologici a carico dei vasi coronarici, e/o del tessuto miocardico”. La relazione potrà arrivare solo a gennaio 2024. Prima di questa, dovrebbero arrivare – a iniziare dal 5 dicembre – le risposte dei periti sulle registrazioni delle tre telecamere di bordo dell’autobus (la cosiddetta ‘scatola nera’) e del telefonino del conducente.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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