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Incidente autobus Mestre, l’autopsia: il conducente aveva cuore sano. Si tratta delle risposte preliminari che provengono dal riscontro autoptico eseguito sul corpo dell’autista del bus precipitato a Mestre.
Alberto Rizzotto, il conducente del pullman 40enne, morto anche lui nello schianto, assieme ad altre 20 vittime, aveva il cuore sano: le prime evidenze autoptiche escluderebbero chiare evidenze di un malore occorso all’uomo mentre era alla guida.
L’esame non avrebbe individuato problemi di qualche natura al cuore. Lo scrive il ‘Corriere del Veneto’.
Si tratta comunque di risultati parziali perché l’esame – del quale la Procura di Venezia ha incaricato i medici legali Guido Viel e Roberto Rondolini, dell’istituto di Padova – proseguono con ulteriori accertamenti, uno dei quali, importante al fine della relazione finale, è in programma la prossima settimana.
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forse Comin ha ragione….come altro poteva tentare di frenare ?
avrebbe potuto sbattere contro il mezzo che lo precedeva, ma ha sperato forse di fermarsi proprio strisciando lungo il guard rail….se è andata così, all’ autista andrebbe data una medaglia, alla memoria, ahimè…
Comin potrebbe avere regione al 100%
Dovete pagare i danni alle vittime e alle loro famiglie Shylock the first
Ho i miei dubbi ,perche’ avrebbe strisciato per 50 metri sul guardrail senza un minimo di frenata ,forse i freni non funzionavano ?
È la cosa più probabile: senza freni all’inizio di una discesa, l’autista (bravissimo!!) frena strisciando!!! Poi (sfiga) trova l’interruzione e la canaletta dei sottoservizi.
Desecretazione scaglionata?
“le prime evidenze autoptiche escluderebbero chiare evidenze di un malore occorso all’uomo mentre era alla guida”.
Rincuora la moltitudine degli italiani sapere che il “cuore era sano”.