Il super lavoro della Polfer. Ci sono anche l’afghano che tira pugni in faccia e l’uomo che si fa selfie sui binari

ultima modifica: 23/08/2018 ore 06:32

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Nigeriano fatto scendere perché senza biglietto denuncia capotreno: dipendente FFSS risponderà in tribunale

In questo mese di agosto, “clou” dell’estate, il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, in considerazione del grande afflusso di viaggiatori nelle varie stazioni ferroviarie, connesso anche con il “ponte” di ferragosto, al fine di garantire una sempre maggior sicurezza ai cittadini, ha intensificato i servizi di prevenzione e repressione dei reati effettuando anche, su disposizione del dal Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, dei controlli straordinari ai passeggeri ed ai bagagli e, ove presenti, ai relativi depositi.

L’attività condotta, specialmente nel periodo temporale dal 6 al 19 agosto 2018 ha permesso di arrestare 8 persone, denunciarne 25, per un totale complessivo di 2117 persone identificate su 375 servizi svolti.

Nel contesto sono state comminate 35 sanzioni amministrative, principalmente ai sensi della normativa vigente in materia di sicurezza e regolarità del trasporto su ferrovia, mentre in applicazione della normativa sulla sicurezza delle città sono stati irrogate 9 sanzioni con il contestuale allontanamento dalle sedi ferroviarie dei soggetti sanzionati .

In particolare, nella stazione ferroviaria di Mestre, e nelle aree strettamente adiacenti, gli attenti e puntuali controlli preventivi degli agenti appartenenti alla Specialità della Polizia Ferroviaria, hanno portato all’arresto di due cittadine originarie della Bosnia, già note agli atti quali abili borseggiatrici dedite a perpetrare furti a danno di passeggeri dei treni circolanti tra le stazioni di Venezia, Mestre e Padova, le quali, salite a bordo di un treno in partenza dal capoluogo lagunare, dopo aver derubato due turiste, avevano tentato di darsi alla fuga con la refurtiva, scendendo alla stazione di Mestre, dove però avevano trovato ad attenderle gli agenti della Polfer.

Sempre nei pressi della stazione dell’hinterland veneziano, gli agenti in borghese della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, per il reato di ricettazione, due giovani bulgare, che erano state notate, e successivamente fermate, mentre con fare sospetto si stavano spartendo un certo numero di banconote, risultate, poi, di illecita provenienza.

Nella stessa area, durante il weekend di ferragosto, medesimo personale della Squadra di Polizia Giudiziaria ha tratto in arresto 4 cittadini romeni, i quali venivano intercettati sul piazzale esterno della stazione, in prossimità della fermate degli autobus del servizio extraurbano in questo periodo particolarmente gremite di passeggeri, dove, approfittando della folla e della confusione, i quattro, orchestrandosi tra di loro, avevano tentato di impossessarsi del portafoglio di una ignara viaggiatrice intenta a salire su un autobus.

In data 16 agosto, invece, gli agenti in servizio presso la Sezione Polfer di Mestre hanno tratto in arresto un venticinquenne afghano, resosi responsabile del reato di rapina ai danni di un cittadino nigeriano, al quale il predetto aveva, dapprima, sferrato un forte pugno al volto per impossessarsi del cellulare e della borsa che l’uomo portava a tracolla, e che poi aveva continuato a colpire violentemente al volto, malgrado i tentativi del malcapitato per proteggersi.

Solo due giorni prima, lo stesso giovane straniero era stato arrestato, sempre dal personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Mestre, in quanto aveva strappato di mano dei biglietti ferroviari ad un altro cittadino nigeriano, dopo averlo analogamente colpito violentemente al volto.
Nella circostanza, lo stesso aveva anche aggredito, mordendolo e ferendolo al petto, un giovane turista americano, accorso in soccorso alla vittima.

Per quanto concerne la continua opera di vigilanza in ambito ferroviario allo scopo di prevenire il fenomeno dei “selfie sui binari” con conseguenze spesso nefaste, nel pomeriggio del 15 agosto 2018, personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Padova, in stretta sinergia con gli organi preposti di Ferrovie dello Stato Italiane, interveniva sulla linea ferroviaria Padova – Milano, perché era stata segnalata la presenza di un uomo in linea.

Il personale operante, giunto sul luogo segnalato, notava infatti una persona posta a brevissima distanza dai binari, intento a filmare con il cellulare i treni in transito; nel frangente, grazie all’immediato intervento del personale della Polizia Ferroviaria, che materialmente spostava dai binari l’uomo, distratto dall’uso del cellulare per filmare i treni, veniva impedito il probabile investimento da parte di un convoglio che sarebbe transitato a secondi. Nella circostanza veniva accertato che la persona così rintracciata era un appassionato di treni che amava filmare i treni in corsa.
L’uomo, veniva sanzionato ai sensi delle norme vigenti in materia di sicurezza e regolarità dei servizi di trasporto su ferrovia.

Si coglie l’occasione per raccomandare a tutti i viaggiatori di prestare attenzione ad alcuni consigli per la propria incolumità come ad esempio :

• Non oltrepassare la linea gialla durante la permanenza sui marciapiedi adiacenti ai binari;
• Non attraversare i binari, ma servirsi sempre dei sottopassaggi;
• Non tentare mai di salire o scendere dal treno in movimento;
• Durante le eventuali soste impreviste del treno lungo la linea ferroviaria seguire le indicazioni del personale di bordo.

Per un viaggio sicuro, inoltre, a tutti coloro che utilizzeranno il treno per i loro spostamenti si ricorda di non perdere di vista il proprio bagaglio, soprattutto durante le fermate del convoglio, ed evitare di lasciare incustoditi gli oggetti di valore a bordo treno, utilizzando, nel caso, il servizio di portabagagli autorizzato e declinando ogni offerta prestata da soggetti non autorizzati.
Bisogna tenere a mente, infatti, che l’inizio delle vacanze solitamente aumenta il numero dei furti e dei borseggi perpetrati a danno dei turisti, proprio perché i “professionisti del furto” approfittano della rilassatezza che assaporano i viaggiatori, piuttosto che dei loro momenti di distrazione (per es. durante la consultazione dei tabelloni orari), ovvero delle situazioni di assembramento di persone, per impossessarsi di beni altrui.

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