spot_img
12.7 C
Venezia
sabato 23 Ottobre 2021

Il Papa sta bene dopo l’intervento. Ricovero di almeno 5 giorni

HomePapa FrancescoIl Papa sta bene dopo l'intervento. Ricovero di almeno 5 giorni

Argomenti dell'articolo
→ Papa Francesco → Papa ricoverato → Papa Francesco in ospedale → Bergoglio sta bene
lettura: due minuti circa

Il Papa sta bene dopo l’intervento.
Francesco, com’è nel suo stile manifestando l’intenzione di non suscitare troppo clamore, è stato ricoverato nel primo pomeriggio di domenica al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico programmato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon.
Non un intervento particolarmente problematico, se non, comunque, per le cautele legate all’età del paziente, 84 anni.
Ma Bergoglio sta bene, è stato ripetuto per tranquillizzare tutti.
“Ha reagito bene”, ha fatto sapere in tarda serata il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.
“Il Santo Padre ha reagito bene all’intervento condotto in anestesia generale”.
Si tratta del primo ricovero ospedaliero di Jorge Mario Bergoglio da Papa, ora degente per almeno cinque giorni al decimo piano del Policlinico universitario, negli stessi locali che ospitarono i sette ricoveri di Giovanni Paolo II e per questo ribattezzati “il terzo Vaticano“.
Ed è anche la prima operazione chirurgica dopo quella subita a 21 anni a Buenos Aires per l’asportazione di un lobo del polmone destro, a parte quella in gran segreto di un paio d’anni fa, alla Clinica Pio XI di Roma, per una cataratta.

PERCHE’ L’INTERVENTO CHIRURGICO ORA
Francesco ha voluto aspettare l’inizio di luglio, mese in cui come ogni anno riduce gli impegni e interrompe le udienze, per affrontare questo suo nuovo problema di salute, di cui finora in pochi erano al corrente.
A quanto si è potuto apprendere, è stato il suo nuovo medico personale, Roberto Bernabei, noto nome della Gerontologia italiana e ordinario di Medicina Interna e Geriatria proprio alla Cattolica, a focalizzare subito dopo la sua nomina, alla fine dello scorso febbraio, che il Papa aveva problemi al colon.
Si è arrivati così, passati alcuni mesi, alla decisione di programmare per oggi l’intervento chirurgico.
A posteriori, si comprende anche come mai il Papa, all’Angelus di domenica scorsa, avesse più che in altre occasioni chiesto per sé le preghiere dei fedeli.
“In prossimità della festa dei Santi Pietro e Paolo, vi chiedo di pregare per il Papa. Pregate in modo speciale: il Papa ha bisogno delle vostre preghiere! Grazie. So che lo farete”, aveva detto.

POCHI SAPEVANO DEL RICOVERO
Ieri il Pontefice è arrivato intorno alle 13.00 al Policlinico universitario come sempre in forma “anonima”, con la piccola berlina e un seguito ridotto al minimo, non più di due persone.
Che tutto avvenisse più o meno senza preavviso è testimoniato dal fatto che personale della sicurezza è stato richiamato all’ultimo momento dalla ferie per presidiare la degenza del Papa, che dovrebbe durare almeno 5 giorni.
A Francesco sono subito arrivati gli auguri del presidente Sergio Mattarella: “Santità, atterrato a Parigi per la visita di Stato che mi accingo a iniziare nella vicina e amica Francia, ho appreso del suo ricovero al Policlinico Gemelli – è il suo messaggio -. L’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale, accompagna in queste ore vostra santità, unitamente ai più cordiali auguri di buona convalescenza e ancor migliore e pronta guarigione”.

E su come lo stesso Bergoglio affronti questa nuova incombenza, molto dice lo spirito disinvolto, confidenziale con i fedeli, bonario e sorridente, con cui si è rivolto alla piazza nell’Angelus di oggi.
Tra l’altro, annunciando che dal 12 al 15 settembre prossimo, “a Dio piacendo”, si recherà in visita pastorale in Slovacchia.
La mattina del 12 settembre farà però prima una tappa a Budapest, dove concelebrerà la messa del Congresso eucaristico internazionale.
In Slovacchia, ha fatto sapere la Sala stampa, visiterà le città di Bratislava, Presov, Kosice e Sastin.
“Ringrazio di cuore quanti stanno preparando questo viaggio e prego per loro – ha aggiunto il Pontefice -. Preghiamo tutti per questo viaggio e per le persone che stanno lavorando per organizzarlo”.
Francesco ha quindi salutato “con affetto” i fedeli in piazza, “specialmente gli slovacchi”.

sponsor

IL DECORSO POST OPERATORIO
La notte è trascorsa tranquilla per papa Francesco ricoverato al Policlinico Gemelli, la prima dopo l’intervento chirurgico cui è stato sottoposto ieri sera.
Fonti ospedaliere riferiscono informalmente di un decorso post-operatorio regolare.
Il Papa, stando alle previsioni, dovrebbe restare al Gemelli per almeno cinque giorni.

LA STANZA DEL PAPA
Francesco si trova in una stanza del piano 10° del Gemelli che già era stata dei suoi predecessori.
Sono arrivati due infermieri del Vaticano per assisterlo.
Oltre al personale medico e infermieristico del Policlinico ci sono Massimiliano Strappetti, sanitario della Città del Vaticano, ed un altro infermiere di fiducia sempre del Vaticano.
Al Gemelli è inoltre presente una rappresentanza della Gendarmeria Vaticana e un responsabile per la sicurezza che affianca la polizia di Stato.

Appena ne sarà in grado il Papa potrà anche trovare momenti di raccoglimento durante la sua degenza.
C’è anche una cappellina, infatti, per le preghiere e le eventuali celebrazioni, nel piccolo ‘appartamento’ occupato da papa Francesco al decimo piano del Policlinico Gemelli.
La stanza è la stessa dove in passato venne ricoverato Giovanni Paolo II per sette volte, la prima il giorno in cui, il 13 maggio di 40 anni fa, fu vittima dell’attentato in Piazza San Pietro.
Oltre allo spazio per il letto, il bagno, un televisore e qualche strumento per la pressione e gli altri parametri vitali, gli ambienti comprendono un altro spazio per un piccolo salottino con una poltrona letto, un altarino con un crocifisso e un tavolino.

Il lungo corridoio di accesso è sotto il controllo della Polizia di Stato italiana, della Gendarmeria vaticana e della Sicurezza del Policlinico.
La stanza del Papa ha grandi finestre che si affacciano sull’ingresso principale dell’ospedale.
Lo stesso papa Wojtyla, per la sua ripetuta frequentazione, ribattezzò questi luoghi “il Vaticano n. 3”, dopo il Palazzo apostolico e la residenza di Castel Gandolfo.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

Data prima pubblicazione della notizia:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements