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Il Nobel a Hanan Al Hroub, Maestra palestinese. Di Andreina Corso
Il Nobel per la scuola assegnato ad una Maestra palestinese nata in campo profughi.
Una notizia davvero felice ed interessante che mette in evidenza un lavoro talvolta sottovalutato, un apprezzamento ad un mondo “sommerso” fatto di bambini che imparano, crescono, guardando al domani.

Questo riconoscimento diventa felice e lungimirante, quando viene assegnato ad una Maestra palestinese che svolge il suo lavoro in un campo profughi, insegnando e trasmettendo ai suoi alunni i valori della tolleranza e della pace.
Operare in condizioni di vita difficili, per confortare giovani vite in attesa di un mondo migliore, far confluire le ragioni della condivisione, piuttosto che del risentimento e della diffidenza, è un miracolo in questi tempi amari.

Papa Francesco ha salutato con gioia la scelta di Hanan Al Hroub per il Nobel, definendola “costruttrice di pace” e valorizzando il lavoro importante e fondamentale che gli insegnanti svolgono a favore dei bambini e che spesso segnano la strada del loro futuro.

Hanan ha iniziato ad insegnare ai suoi figli in seguito ad una triste vicenda familiare. Il marito era stato ferito da soldati israeliani e i bambini avevano assistito terrorizzati a quell’evento. La paura ha impedito loro di uscire di casa per un lungo periodo e la madre è diventata la loro insegnante, cercando di alimentare la fiducia nei loro cuori e di aiutarli a vivere con fiducia. Ecco che ha trasferito il suo metodo pedagogico e didattico al campo profughi di Ramallah, dove istruzione, gioco, consapevolezza, attenzione e accoglienza puntano all’armonia e alla distensione dei rapporti, agendo positivamente anche sui risultati scolastici.

Un Nobel davvero da scrivere con la lettera maiuscola, quando le condizioni del vivere sono più che ardue, quando la precarietà e la paura sanno insegnare lo smarrimento e la vendetta, sentimenti intercettati da una straordinaria Maestra che ha voluto e saputo rovesciare la logica naturale del risentimento, per offrire qualcosa che si chiama Vita e che vuol costruire la Speranza.

Andreina Corso
14/03/2016

(cod Hanan)

Riproduzione Riservata.

 

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