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Il decadimento di Venezia in Poesia. 'Bifora gotica' di Antonella Bontae
Venezia, una volta maestosa, ha perso le tradizioni e i suoi sapori antichi convertendosi all’esigenza imperante di attività commerciale. Situazione descritta in poesia con i bei versi dalla gentile Antonella Bontae.

Bifora gotica

Acqua calma verde smeraldo
quieta nebbia grigia
cadente intonaco rosso
nudi mattoni a vista
poveri masegni violati
e pregno odore di salso:

t’innalzi a Regina dei Mari
o Serenissima Repubblica
e da vetustà marmorea
sei rimasta indenne
con ponti, calli e canali

t’invadono grevi i foresti
in orde internazionali,
l’incanto è svanito
un ratto non mitico
è il tuo presente

neri varchi vietati
arenano una massa,
abiti, borse e vetri falsi
inondano i commerci,
addio bàcari de Venexia
coi cicheti de sarde in saor
el voveto coi bovoleti,
scomparse le fontane
per assetare piccioni e viandanti,
chiuso el biavarol del venexian
confinato in ferma terra

la gondola lignea resiste
col grande moto ondoso,
navi crociera giganti
varcano bacino S. Marco
dove Canaletto e Guardi
ti elevarono su nitide tele

un patriarca despota arrogante
ti umilia e ti degrada:
il suo nome è il profitto.

 
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Antonella Bontae

Antonella Bontae risiede a Venezia, già insegnante elementare, è laureata in Filologia e Letteratura Italiana e in Storia dal Medioevo all’Età Contemporanea all’Università Ca’ Foscari. 
Ha partecipato alla Commissione Pari Opportunità del Provveditorato agli Studi di Venezia, seguito il Corso di Perfezionamento in Didattica delle Lingue Moderne e il Corso di Approccio alla Lingua Italiana per Allievi Stranieri.
Ha frequentato gli Incontri di poesia e letteratura “Residenze estive” a Duino 2013, come vincitrice di una borsa di studio di SIL (Società Italiana Letterate).
Collabora col periodico Leggere Donna di Luciana Tufani di Ferrara, con Letterate magazine di SIL e il blog Poetarum Silva.
Ha aderito ad eventi poetici del territorio, come Ottobre Poesia-1000 no W-1000 poesie contro i nuovi muri nel Mondo 2017, nel 2018 a “Venerdì Letterari” di Via Verdi Mestre, al “Festival Internazionale La Palabra en el Mundo” Venezia, al “Festival del Pensiero In/verso”, a “Strenne di Natale. Quattro scrittrici e una cantautrice-Città di Venezia”, nel 2019 a “La poesia incontra Tintoretto”, Gallerie Accademia Venezia e Settima Stanza Scuola di Poesia, a “Poesia di donne, su donne, per le donne”, Casa della Poesia dell’Ateneo Veneto e alla “Giornata Mondiale della Poesia”, Scuola Grande di S. Teodoro.
Ha presentato in biblioteche comunali Corporea. Il corpo nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese, 2009, La tesa fune rossa dell’amore. Madri e figlie nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese, 2015 e il romanzo Non troverai altro luogo, 2017.
La sua poesia “Poem” è stata segnalata al Premio Nazionale di Poesia del Circolo Culturale Renato Nardi di Venezia nel 2012 ed è stata pubblicata la sua lirica “Passioni” in Passioni di carta, a cura di Tiziana Agostini, Nuova Dimensione, 2008.
Inserita la sua poesia “Notte d’agosto” nell’Antologia Invecchiare amando. Una nuova vecchiezza femminile, a cura di S. Gatti Linares, Lecce, Terra d’Ulivi, 2018 e la silloge Liriche di tecnologia infranta, Centro Internazionale della Grafica, con la prefazione della scrittrice Antonella Barina, ha meritato il premio “Il Paese delle Donne – Donna e Poesia” 2018.
Appena pubblicato il libro di racconti Trame tra me, Libereria, 2019.

Riproduzione Riservata.

 

Una persona ha commentato

  1. Cara Antonella, hai donato, con la tua poesia, una parabola a tutti noi. Grande l’effetto degli odori e dei colori della nostra città e alto l’amore che emerge dai tuoi versi. Sì, il profitto è un despota e i sudditi sono tanti. La poesia tuttavia apre un grande spazio alla speranza, alle mani che curano insieme al cuore e alla mente questa Venezia che amiamo e che sappiamo sorella e madre. Grazie.

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